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    recaplica Totemismo: cos'è e come lo hanno spiegato gli antropologi
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    Totemismo: cos'è e come lo hanno spiegato gli antropologi

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 23 ottobre 2026

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    Il totemismo è il nome che gli studiosi hanno dato al rapporto di una persona o di un clan con il proprio totem, per lo più una specie animale, vissuto come parentela e aiuto reciproco. La parola viene dalla lingua degli Ojibwa del Nord America ed entrò in inglese nel 1791. Nell'ultimo terzo dell'Ottocento gli studiosi ne fecero una chiave per capire l'origine della religione, con teorie molto diverse tra loro. All'inizio del Novecento il quadro cambiò: Boas definì il totemismo, nel 1916, un'unità artificiale, e secondo la Treccani Lévi-Strauss mostrò nel 1962 che la categoria era una proiezione degli studiosi.

    Punti Chiave

    • Secondo la Treccani, attorno al rapporto con il totem si organizzano credenze, usi e divieti. Il totem può essere un'intera specie animale, una pianta o un fenomeno naturale.
    • La parola «totem» viene dagli Ojibwa del Nord America ed entra in inglese nel 1791, scritta «totam» dall'interprete J. Long.
    • Gli studiosi spiegarono l'origine del totemismo in modi diversi: culto degli animali (McLennan), anima esterna (Frazer), religione originaria dell'umanità (Durkheim), complesso edipico (Freud).
    • Nel 1916 Boas definì il totemismo un'unità artificiale, tenuta insieme da usanze che cambiano molto da un'area all'altra.
    • Secondo la Treccani, nel 1962 Lévi-Strauss collocò le operazioni totemiche tra i modi di classificare il mondo. Hecht conclude che il totemismo non è una tappa d'avvio, separata dalle altre, della storia delle religioni.

    L'Approfondimento

    Per la Treccani, il totemismo è l’insieme di usi, credenze e divieti che discende da un’idea: tra una persona o un gruppo e il suo totem esisterebbe un legame di parentela, con protezione reciproca. Il totem è di solito una specie animale, più di rado una pianta o un fenomeno naturale.

    Che cosa descrive il totemismo

    La Treccani distingue il totemismo individuale, in cui un animale protegge una persona che in cambio non ne uccide né ne mangia la specie, dal totemismo di gruppo o sociale. Nel secondo caso il totem può essere di famiglie o gruppi locali, di clan, di fratria e di tribù; quello di tribù è piuttosto raro. Frazer, nel suo libro del 1887, contava almeno tre tipi. Il totem di clan è di tutto il clan e passa di generazione in generazione; quello di sesso è condiviso da tutti i maschi o da tutte le femmine di una tribù; quello individuale appartiene a una persona sola e non si eredita. Parlando di totemismo senza altra specificazione, precisa, si intende il totem di clan.

    Per Frazer il feticcio è un oggetto singolo, mentre il totem è sempre una classe, in genere una specie animale o vegetale.

    Esempio pratico: nella descrizione di Frazer, i membri di un clan totemico si credono dello stesso sangue, discendenti di un antenato comune e legati da obblighi reciproci. Il totem protegge l’uomo; in cambio l’uomo risparmia l’animale e lascia intatta la pianta, che non taglia né raccoglie. Lang aggiunge che quasi sempre il totem è legato alle regole matrimoniali (chi ha lo stesso totem non può sposarsi fra loro, tranne nell’Australia centrale), e che di regola l’individuo non può uccidere né mangiare l’oggetto da cui prende il nome il suo gruppo, salvo estrema necessità.

    Il divieto di nozze dentro il gruppo totemico è, per la Treccani, un tabù importante quanto quello di uccidere il totem, e molti studiosi hanno trattato l’esogamia (la regola di sposarsi fuori dal proprio gruppo) e il totemismo come due facce dello stesso fenomeno.

    Totem: cosa significa e da dove viene la parola

    La parola viene dalla lingua degli Ojibwa, detti anche Chippewa, del Nord America. Per la Treccani fu l’interprete J. Long a introdurla in inglese, nel 1791; Hecht dà lo stesso anno. Secondo Frazer, Long era un interprete dei nativi e scrisse la parola «totam» in un libro di viaggi pubblicato a Londra; la grafia esatta della parola ojibwa, aggiunge, è incerta.

    Secondo Lang, Long la usò per il protettore personale, di solito un animale, che ciascun nativo si sceglieva da sé. Nell’uso più stretto, scrive Lang nel 1911, «totem» indica invece un oggetto, di solito una specie animale o vegetale, che dà il nome a un gruppo di parenti reali o supposti. Lo stesso Lang notava che gli studiosi usavano la parola in troppi sensi diversi.

    Le prime teorie: una religione delle origini?

    Per la Treccani, il totemismo contò a lungo negli studi di religione per due letture: McLennan, Robertson Smith e Tylor vi vedevano una delle religioni più antiche, Durkheim il fondamento simbolico che tiene unito il gruppo. Le prime teorie sistematiche nascono nell’ultimo terzo dell’Ottocento.

    StudiosoCome spiegava il totemismoFonte
    McLennanCulto degli animali (zoolatria); gli dèi animali, vegetali e uccelli precederebbero gli dèi con forma umanaTreccani, Hecht
    SpencerCulto degli antenati: l’aspetto animale dell’antenato nascerebbe da soprannomiTreccani
    TylorCredenza nella trasmigrazione delle anime, da animali a esseri umaniTreccani
    FrazerIdea dell’«anima esterna», custodita fuori dal corpo; poi, con Spencer e Gillen, riti per far moltiplicare la specie del totemTreccani
    DurkheimReligione originaria dell’umanità, in cui l’unità del gruppo si esprime nel culto del totem comuneTreccani
    FreudComplesso edipico, con l’animale-totem a simboleggiare il padreTreccani

    Durkheim ne scrisse nel 1912, e per Hecht in quell’anno rifiutò il pensiero evoluzionista dei predecessori: nel suo vocabolario «elementare» vuol dire la forma più semplice ed esemplare di religione. Il ragionamento completo si legge in Le forme elementari della vita religiosa, mentre la sua biografia intellettuale sta in Émile Durkheim: pensiero e opere. Già nel 1902, riporta la Catholic Encyclopedia, aveva scritto che il totem è prima di tutto un principio religioso.

    Freud (su di lui, Sigmund Freud e la nascita della psicanalisi) vedeva nel totemismo, riassume Hecht, un’espressione del senso di colpa verso un padre offeso, placato con l’obbedienza totale.

    Le spiegazioni, però, non convergevano. Lang giudicava congetturali tutte le teorie sull’origine dell’esogamia totemica, e sul caso degli Arunta, in Australia, notava che le teorie sull’origine del totemismo divergono in modo inconciliabile. Frazer stesso propose più spiegazioni (economica e magica, anima esterna, concezione) e ne abbandonò più d’una, riporta la Catholic Encyclopedia.

    Il dubbio: una categoria costruita dagli studiosi

    A inizio Novecento, caduti gli schemi evoluzionisti, i fatti furono riesaminati con occhio più critico. Con E. Reuterskiöld nacque il dubbio che i fenomeni chiamati totemismo avessero una sola origine, e il punto più contestato divenne la loro universalità. Già nel 1910 Alexander Goldenweiser aveva segnalato, secondo la Treccani, quanto il fenomeno fosse sfuggente a ogni definizione.

    Esempio pratico: Lang, nel 1911, osservava che lo statuto «religioso» del totem è più basso proprio dove la sua influenza sulle regole sociali è maggiore, e viceversa.

    Nel 1916 Franz Boas concluse che il totemismo è un’unità artificiale, non naturale, e che l’unità del concetto è soggettiva. Boas si diceva d’accordo con Goldenweiser sul fatto che i contenuti concreti cambiano molto da un’area all’altra. Sotto «totemismo» di volta in volta finivano pratiche religiose di vario genere, tabù, nomi e simboli, e per Boas non c’era prova che formassero un insieme necessario, quello che Goldenweiser chiamava «complesso totemico».

    Boas criticava anche il metodo di Frazer e Durkheim, che spiegavano i fenomeni etnici come effetto di un unico processo psichico. Notava inoltre che Wundt e Durkheim mettevano al centro l’identificazione tra esseri umani e animali, un problema diverso da quello del totemismo come istituzione sociale. La sua proposta: poiché il gruppo di parentela e l’esogamia sono universali e il totemismo non lo è, il totemismo è sorto dove esisteva l’esogamia.

    Secondo la Catholic Encyclopedia, le ricerche di Boas nel Canada nord-occidentale e quelle di Spencer e Gillen in Australia diedero il colpo decisivo alla teoria evoluzionista.

    Lévi-Strauss: il totemismo come modo di classificare

    Nel 1962, secondo la Treccani, Lévi-Strauss mostrò che gli studiosi avevano proiettato l’intera categoria del totemismo su materiali extraeuropei. Ai predecessori, per lui, era sfuggito che le operazioni totemiche sono sistematiche e servono a classificare. Letto così, il totemismo diventa uno dei tanti modi di ordinare il mondo con simboli e logica, parte di ciò che Lévi-Strauss chiama «pensiero selvaggio».

    Hecht presenta lo studio strutturalista di Lévi-Strauss come una critica ad ampio raggio della riflessione evoluzionista che l’aveva preceduta. A suo giudizio Lévi-Strauss dimostrò che i rapporti totemici attraversano tutta la storia delle tradizioni religiose, anche fuori dalle società tribali, e che sono legati alle opposizioni binarie del pensiero. Hecht conclude che non esiste un totemismo inteso come fase iniziale distinta dell’evoluzione religiosa. Restano divinità e relazioni totemiche che aiutano a capire la parentela e come l’autorità si legittima, in alcune tradizioni.

    Presentazione

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    Slide 1 della presentazione su Totemismo: TotemismoSlide 2 della presentazione su Totemismo: Chi ha deciso che il totemismo è una cosa sola?Slide 3 della presentazione su Totemismo: Dalla definizione a Lévi-StraussSlide 4 della presentazione su Totemismo: Capitolo 01: Che cos'è il totemismoSlide 5 della presentazione su Totemismo: Una parola ojibwa arrivata in inglese nel 1791Slide 6 della presentazione su Totemismo: Di solito una specie animale, di una persona o di un clanSlide 7 della presentazione su Totemismo: Capitolo 02: Le teorie sull'origineSlide 8 della presentazione su Totemismo: Come spiegavano l'origine del totemismo: J. F. McLennan, J. G. Frazer, Émile DurkheimSlide 9 della presentazione su Totemismo: Capitolo 03: Il dubbio di BoasSlide 10 della presentazione su Totemismo: Il totemismo è un'unità artificiale, non naturale.Slide 11 della presentazione su Totemismo: Dal 1910 al 1962, il dubbioSlide 12 della presentazione su Totemismo: Capitolo 04: Totemismo come classificazioneSlide 13 della presentazione su Totemismo: Come lo leggeva Lévi-StraussSlide 14 della presentazione su Totemismo: Che cos'è il totemismo secondo Boas, nel 1916?Slide 15 della presentazione su Totemismo: E adesso, il ripasso
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Il totemismo è la fase iniziale di ogni religione.

      ✓ Realtà Per gli evoluzionisti dell'Ottocento era universale e legato a una fase precisa del progresso culturale, come riassume la Treccani. Poi Boas fece notare, nel 1916, che il totemismo non si trova ovunque. Hecht conclude che una fase iniziale così non c'è, anche se certe relazioni totemiche aiutano a leggere parentela e autorità in alcune tradizioni.

    • ✗ Mito Un totem è un oggetto sacro, come un amuleto.

      ✓ Realtà Frazer, nel 1887, lo distingueva dal feticcio, l'oggetto singolo: il totem è una categoria, di norma una specie animale o vegetale. Il rapporto, nella sua descrizione, è reciproco: il totem protegge l'uomo, che in cambio non uccide l'animale e non taglia né raccoglie la pianta.

    • ✗ Mito Gli antropologi sanno da sempre come è nato il totemismo.

      ✓ Realtà Già nel 1911 Lang giudicava azzardate le spiegazioni dello scopo originario del totemismo. Sul caso degli Arunta, australiani, notava che le teorie divergono in modo inconciliabile. Perfino Frazer propose più spiegazioni e ne abbandonò più d'una, secondo la voce della Catholic Encyclopedia.

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    Mappa concettuale: Totemismo: cos'è e come lo hanno spiegato gli antropologi
    • Totemismo
      • Che cos'è Legame di parentela e protezione con il totem
        • Totem individuale Un animale protegge una persona
        • Totem di gruppo Famiglia, clan, fratria, tribù
        • Esogamia
      • La parola
        • Origine ojibwa
        • J. Long, 1791 Scrive «totam»
      • Teorie sull'origine
        • McLennan Culto degli animali
        • Frazer Anima esterna, riti per la specie
        • Durkheim Religione originaria dell'umanità
        • Freud Complesso edipico
      • I dubbi
        • Goldenweiser, 1910 Fenomeno sfuggente
        • Lang, 1911 Spiegazioni congetturali
        • Boas, 1916 Unità artificiale
      • La nuova lettura
        • Lévi-Strauss, 1962 Operazioni di classificazione
        • Hecht Nessuna fase iniziale distinta

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Da quale lingua viene la parola «totem»?

    La Treccani e Hecht concordano sull'origine ojibwa. La più antica attestazione in inglese indicata dalle fonti è quella di J. Long nel 1791, che scrisse «totam».

    2 Che cos'è il totemismo secondo Boas, nel 1916?

    Per Boas mancava la prova che usanze così diverse formassero un insieme necessario. Il culto degli antenati era la spiegazione di Spencer, riportata dalla Treccani.

    3 Quale studioso, secondo la Treccani, faceva derivare il totemismo dall'idea di «anima esterna»?

    Frazer pensava all'anima custodita fuori dal corpo. McLennan parlava di culto degli animali.

    4 Che cosa mostrò Lévi-Strauss nel 1962, secondo la Treccani?

    Lévi-Strauss leggeva il totemismo come un modo di classificare. La religione originaria è la tesi di Durkheim, il padre quella di Freud.

    5 In che cosa, per Frazer nel 1887, il totem si distingue dal feticcio?

    Per Frazer il totem è una categoria di oggetti, di norma una specie. I fenomeni naturali come totem, secondo la Treccani, sono un caso più raro.

    Risposte: 1-C · 2-A · 3-D · 4-B · 5-C

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

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    Spiegalo con parole tue

    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

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    Il totemismo è il nome che gli studiosi hanno dato al rapporto di una persona o di un clan con il proprio totem, per lo più una specie animale, vissuto come parentela e aiuto reciproco. La parola viene dalla lingua degli Ojibwa del Nord America ed entrò in inglese nel 1791. Nell'ultimo terzo dell'Ottocento gli studiosi ne fecero una chiave per capire l'origine della religione, con teorie molto diverse tra loro. All'inizio del Novecento il quadro cambiò: Boas definì il totemismo, nel 1916, un'unità artificiale, e secondo la Treccani Lévi-Strauss mostrò nel 1962 che la categoria era una proiezione degli studiosi.

    Domande e risposte

    Che cos'è il totemismo in antropologia?

    È il nome dato dagli studiosi a un insieme di credenze e divieti legati a un totem, per lo più una specie animale. Dall'inizio del Novecento si discute se sia una categoria reale: Boas lo definì nel 1916 un'unità artificiale.

    Totem cos'è e che cosa significa la parola?

    In senso antropologico «totem» indica l'essere o la categoria di esseri, di solito una specie animale, con cui una persona o un gruppo ha un legame speciale. La parola è ojibwa e compare in inglese nel 1791 come «totam», nel libro dell'interprete J. Long.

    Chi ha elaborato le prime teorie sul totemismo?

    Le prime teorie sistematiche nascono nell'ultimo terzo dell'Ottocento, scrive la Treccani. Secondo Hecht, James Ferguson McLennan (1827-1881) fu il primo a vedere nel totem una tappa universale dell'evoluzione religiosa. Tra gli altri proposero spiegazioni Spencer, Tylor, Frazer, Durkheim e Freud.

    Il totemismo è una religione?

    Dipende da chi risponde. Per Durkheim il culto del totem fu la religione originaria dell'umanità. Hecht sostiene che una tappa d'avvio chiamata totemismo non c'è mai stata, e per Boas e Lévi-Strauss la categoria stessa è una costruzione degli studiosi.

    Fonti consultate

    • Treccani, Enciclopedia on line, voce «Totemismo»
    • James G. Frazer, «Totemism» (Edinburgh, 1887), Internet Archive
    • Franz Boas, «The Origin of Totemism», American Anthropologist, 1916
    • Richard Hecht, voce «Totem», Contemporary American Religion, su Encyclopedia.com
    • Andrew Lang, voce «Totemism», Encyclopaedia Britannica, 11a edizione (1911)
    • Voce «Totemism», Catholic Encyclopedia

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