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Erasmo da Rotterdam: biografia, pensiero e idee sull'educazione |
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Erasmo da Rotterdam: biografia, pensiero e idee sull'educazioneCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoErasmo da Rotterdam nacque nei Paesi Bassi, tra il 1466 e il 1469 secondo le fonti, e morì a Basilea nel 1536. Fu educato dai Fratelli della Vita Comune ed entrò giovanissimo in un monastero agostiniano, ma il suo nome restò legato soprattutto all'umanesimo e allo studio dei testi classici nella lingua originale. Per lui l'educazione contava più della natura innata, e proprio su questa idea costruì opere come il De pueris instituendis e il De ratione studii. Fu amico di Tommaso Moro e conobbe John Colet durante i soggiorni in Inghilterra, mentre la sua opera più nota, l'Elogio della Follia, resta un capitolo a parte della sua produzione. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoSecondo la Stanford Encyclopedia of Philosophy, Erasmo da Rotterdam nacque nel 1469 e morì nel 1536. Encyclopedia.com, però, data la sua nascita al 27 ottobre 1466; la Treccani dichiara direttamente l’incertezza, indicando 1466 o 1469 come le due possibilità. Le fonti concordano invece sulla morte, a Basilea, il 12 luglio 1536 secondo Encyclopedia.com. Il nome con cui Erasmo nacque non era quello con cui divenne celebre. Secondo la Treccani, si chiamava Geert Geertsz, poi latinizzato in Desiderius Erasmus seguendo la moda umanistica del tempo di tradurre il proprio nome in latino. L’infanzia e la formazione di Erasmo passarono attraverso più tappe. Secondo Encyclopedia.com fu educato prima a Gouda e poi, dal 1475, dai Fratelli della Vita Comune, restando a Deventer per otto anni; la Stanford Encyclopedia of Philosophy descrive la scuola di Deventer come progressista per l’epoca. Rimasto orfano nel 1483, secondo la Stanford Encyclopedia of Philosophy fu affidato a tutori che lo mandarono in una scuola dei Fratelli della Vita Comune. Pochi anni dopo, a 12 anni secondo la Treccani, entrò nel convento agostiniano di Emmaus, chiamato anche Steyn, nei Paesi Bassi: lì, in cinque anni, acquisì una precoce erudizione classica. L’Internet Encyclopedia of Philosophy racconta che Erasmo pronunciò i voti monastici nel 1486. Fu ordinato sacerdote nel 1492 da Enrico di Bergen, vescovo di Cambrai, secondo la Treccani. Già durante la sua vita, secondo la Stanford Encyclopedia of Philosophy, il nome di Erasmo divenne sinonimo di umanesimo. Al centro del suo pensiero pedagogico c’era un’idea precisa: Erasmo riteneva che l’educazione prevalesse sulla natura innata, data la forza della volontà umana. Contavano più la quantità e il metodo della formazione che l’indole con cui si nasceva. Questa convinzione guida le sue idee su finalità e metodi dell’educazione, esposte nel De pueris instituendis, pubblicato nel 1529. Nel De ratione studii, del 1511, discusse invece il programma di studi — quali testi leggere, in quale ordine, con quale metodo.
Il metodo pedagogico di Erasmo si intreccia con un principio più ampio del suo umanesimo: l’Ad fontes, il ritorno ai testi nella lingua originale. Erasmo voleva che i classici greci e latini, e i testi sacri, si leggessero nella lingua in cui erano stati scritti in origine. È lo stesso principio che portò Erasmo a curare la prima edizione del Nuovo Testamento greco: secondo Encyclopedia.com fu infatti umanista, studioso di letteratura classica e patristica, oltre che primo editore del Nuovo Testamento greco. Per Erasmo, cultura classica e fede cristiana non erano due strade alternative. Secondo l’Internet Encyclopedia of Philosophy, sosteneva, in latino, che essere filosofo equivaleva a essere cristiano: una formula che riassume il suo umanesimo cristiano. La filosofia, per lui, non era una disciplina riservata alle università, ma un obbligo morale per tutti i credenti. La Treccani descrive questa posizione come l’aspirazione a un’alleanza tra erudizione classica (eruditio) e pietà religiosa (pietas) — la sintesi al centro del suo pensiero. I rapporti personali di Erasmo attraversarono più paesi europei. Durante un soggiorno in Inghilterra, tra il 1499 e il 1500 secondo la Treccani, conobbe Tommaso Moro, futuro Lord Cancelliere d’Inghilterra, e John Colet, fondatore della St. Paul’s School di Londra. Con Moro la collaborazione proseguì nel tempo: i due lavorarono insieme a una traduzione di dialoghi scelti di Luciano, e dopo altri spostamenti tra Francia e Paesi Bassi Erasmo tornò in Inghilterra come ospite dello stesso Moro. Encyclopedia.com aggiunge che, tramite gli amici incontrati durante quel soggiorno del 1499, Erasmo entrò in contatto più diretto con l’eredità del Rinascimento italiano — lo stesso Rinascimento che in Italia aveva già prodotto, nel secolo precedente, le opere del Quattrocento fiorentino. L’opera più nota di Erasmo resta l’Elogio della Follia, scritto nel 1509: la Treccani la descrive come una satira pungente della presunzione teologica e scolastica e dell’immoralità del clero del tempo, mentre la Stanford Encyclopedia of Philosophy segnala che è rimasta in stampa ininterrottamente fino a oggi. Il suo contenuto specifico — i temi, i personaggi, perché funziona come satira — è la materia di un altro Recap, dedicato solo a quel libro. Negli anni successivi alla pubblicazione della Riforma di Martin Lutero, Erasmo mantenne una posizione distinta. Secondo la Treccani, non si sentì di avallare l’aspra visione paolina di Martin Lutero: un segno della sua distanza critica dal riformatore, senza che questo producesse una rottura polemica frontale. Nel 1535, secondo la cronologia della Treccani, Erasmo rifiutò la nomina a cardinale. PresentazioneSlide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Falsi miti
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Quiz: mettiti alla provaRispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione. Voto 0/10 0/5
FlashcardsTocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva. 1 / 8 Spiegalo con parole tueIl test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap. La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.
Domande e risposteChi era Erasmo da Rotterdam?Erasmo da Rotterdam fu un umanista dei Paesi Bassi, nato tra il 1466 e il 1469 e morto a Basilea nel 1536. Studiò letteratura classica e patristica, curò la prima edizione del Nuovo Testamento greco e scrisse opere di pedagogia e di satira, tra cui l'Elogio della Follia. Perché Erasmo è considerato un umanista cristiano?Perché teneva insieme due piani di solito separati, lo studio dei classici greci e latini e la fede cristiana: secondo l'Internet Encyclopedia of Philosophy sosteneva che essere filosofo equivalesse a essere cristiano. Cosa pensava Erasmo dell'educazione?Per Erasmo contava più la volontà umana che l'indole innata di chi apprende: raccomandava materiali interessanti, sfide proporzionate al livello dello studente e rinforzi positivi, mai la punizione. Erasmo fu un seguace di Martin Lutero?No. Secondo la Treccani, Erasmo non si sentì di avallare l'aspra visione paolina di Lutero, pur avendo a lungo criticato gli abusi del clero del suo tempo. Che cos'è l'Elogio della Follia?È l'opera più nota di Erasmo, una satira pungente pubblicata nel 1509. Il suo contenuto specifico è trattato in un Recap dedicato. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |












