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    recaplica Regali di Natale, origine di un'usanza che gira il mondo
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    Regali di Natale, origine di un'usanza che gira il mondo

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 30 settembre 2026

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    I regali di Natale mettono insieme usanze di epoche diverse. Nella Roma delle Saturnalia, dal 17 al 23 dicembre, ci si scambiavano doni e statuette di terracotta. La tradizione cristiana ha i doni dei Magi, nel Vangelo secondo Matteo, e San Nicola di Myra, un santo del IV secolo che secondo la leggenda regalava oro di nascosto. Nell'Ottocento il Natale diventò pure un commercio, spinto dall'editoria, benché la prima cartolina, stampata nel 1843, fosse giudicata un insuccesso commerciale. Il giorno in cui arrivano i regali cambia ancora da un paese all'altro.

    Punti Chiave

    • Secondo la World History Encyclopedia le Saturnalia romane cadevano dal 17 al 23 dicembre ed erano giorni di doni, chiusi da un mercato, la sigillaria, dove si vendevano statuette di terracotta.
    • La parola «strenna» viene dal latino strena, di probabile origine sabina, che indicava un dono di buon augurio.
    • Nel Vangelo secondo Matteo i Magi offrono a Gesù oro, incenso e mirra.
    • San Nicola di Myra, vissuto nel IV secolo, è il donatore segreto della leggenda delle tre borse d'oro, e Franciscan Media lo presenta come il primo Babbo Natale.
    • Nei Paesi Bassi i doni di Sinterklaas arrivano la sera del 5 dicembre; il 6 gennaio in Spagna li portano i Re Magi e in Italia la Befana.
    • La prima cartolina di Natale, fatta stampare da Henry Cole nel 1843 in mille copie, fu giudicata un fiasco, ma negli anni Settanta dell'Ottocento il Natale commerciale si era ormai affermato.

    I numeri chiave

    • 17-23 i giorni di dicembre in cui i romani celebravano le Saturnalia, il periodo di festa in cui si scambiavano doni Fonte: World History Encyclopedia
    • 1.000 le copie della prima cartolina di Natale, fatte stampare da Henry Cole nel 1843; messa in vendita a uno scellino, un prezzo alto per l'epoca, fu giudicata un fiasco Fonte: Victoria and Albert Museum
    • 1931 l'anno in cui Coca-Cola affidò a Haddon Sundblom le illustrazioni di Babbo Natale per la pubblicità, ispirate a una poesia del 1823 Fonte: The Coca-Cola Company

    L'Approfondimento

    Dicembre a Roma, fra doni e ruoli rovesciati

    Il regalo di dicembre esisteva già nella Roma antica. La World History Encyclopedia colloca le Saturnalia fra il 17 e il 23 dicembre, nei giorni del solstizio d’inverno, e le descrive come un periodo di festa in cui ci si faceva regali a vicenda. Per tutta la festa la casa andava al contrario: agli schiavi era permesso fare quello che volevano, e i padroni, con in testa il pileo dei liberti, li servivano a tavola o almeno mangiavano con loro. La festa si chiudeva al mercato della sigillaria. Lì si compravano candele, fichi in gelatina e soprattutto sigilla, statuine di terracotta, e a chi era a carico si dava qualche moneta da spendere su quei banchi.

    La parola «strenna» risale al latino strena, il dono di buon augurio, forse di origine sabina. Alle Saturnalia, secondo Wikipedia, se ne scambiavano di ogni genere, monete comprese.

    La World History Encyclopedia considera alcuni tratti comuni fra le due feste, e lo spostamento della data più avanti in dicembre, come indizi di una forte influenza sul Natale cristiano. Wikipedia aggiunge che la festa, dedicata a Saturno, veniva subito prima del Natalis Solis Invicti. Sulla data del 25 dicembre c’è la storia completa del Natale; sulla società che festeggiava Saturno, il Recap sull’impero romano.

    Dai Magi a San Nicola

    Nel capitolo 2 del Vangelo secondo Matteo i Magi arrivano da Gesù e gli offrono oro, incenso e mirra.

    Un’altra storia di doni viene dall’Asia Minore del IV secolo, dove secondo Franciscan Media visse San Nicola, a Myra, nell’attuale Turchia. La leggenda racconta di tre sorelle che non avevano la dote per sposarsi: per tre volte Nicola, senza farsi vedere, gettò in casa un sacchetto d’oro, che finì nelle calze appese accanto al fuoco.

    Franciscan Media collega questa leggenda al Babbo Natale moderno. Con la fama del santo crebbe l’usanza del dono anonimo. Chi partiva per altre terre si portava dietro la sua figura, e col tempo Nicola diventò il Babbo Natale che conosciamo.

    Esempio pratico: il regalo che arriva «da Babbo Natale» nasconde il nome di chi l’ha comprato. È un dono anonimo, come quelli che la leggenda attribuisce a Nicola.

    Chi porta i doni, e in che giorno

    Nei Paesi Bassi il regalo è di Sinterklaas. Secondo il St. Nicholas Center, fino agli anni Quaranta del Novecento i bambini olandesi si svegliavano il 6 dicembre con il dono nelle scarpe; poi la consegna è passata alla sera del 5, il pakjesavond, la «sera dei pacchetti», quando ci si scambiano regali e sorprese.

    Il 6 gennaio, in Spagna e in Italia, i doni hanno altri portatori. In Spagna, racconta National Geographic, le scarpe dei bambini restano fuori per la notte, piene di paglia, e chi è stato buono ci trova i regali dei Re Magi; in Italia arriva la Befana, la vecchina buona dei doni. Epifania è una parola greca e significa «manifestazione». La rivista data la festa al 361 d.C. e ricorda che forse era già prima un rito pagano. Di riti precristiani e feste cristiane che si sovrappongono parla anche la storia di Halloween.

    PaeseChi porta i doniQuandoCome
    Paesi BassiSinterklaassera del 5 dicembrefino agli anni Quaranta del Novecento i doni si trovavano nelle scarpe la mattina del 6
    Spagnai Re Maginotte prima del 6 gennaionelle scarpe imbottite di paglia lasciate fuori
    Italiala Befana6 gennaioi doni arrivano il giorno dell’Epifania

    Quando il Natale diventa un commercio

    Nel 1843 Henry Cole ebbe un’idea: un biglietto d’auguri disegnato dall’amico pittore John Callcott Horsley e stampato in mille esemplari, ognuno con lo spazio per scrivere a mano il saluto. Fu la prima cartolina di Natale. Il Victoria and Albert Museum racconta che venne anche messa in vendita, a uno scellino, una cifra alta per l’epoca, e che come affare fu giudicato un fiasco.

    Secondo il museo era l’editoria a spingere il Natale verso il commercio. Libri-strenna e piccoli ricordi più economici erano pensati per una classe media che cresceva, e negli anni Settanta dell’Ottocento il Natale commerciale era ormai una consuetudine.

    Babbo Natale nella pubblicità di Coca-Cola

    A dicembre Coca-Cola si faceva pubblicità già dagli anni Venti del Novecento, su riviste come The Saturday Evening Post. Nel 1931, racconta l’azienda, un illustratore del Michigan, Haddon Sundblom, ricevette l’incarico di disegnare Babbo Natale in persona e cercò il modello in una poesia di Clement Clark Moore del 1823, «A Visit From St. Nicholas», nota anche come «Twas the Night Before Christmas».

    Babbo Natale restò negli annunci dell’azienda fino al 1964.

    Presentazione

    Slide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo.

    Slide 1 della presentazione su Regali di Natale, origine di un'usanza che gira il mondo: L'origine dei regali di NataleSlide 2 della presentazione su Regali di Natale, origine di un'usanza che gira il mondo: Perché a dicembre ci si regalano dei pacchetti?Slide 3 della presentazione su Regali di Natale, origine di un'usanza che gira il mondo: Da Roma al 1843Slide 4 della presentazione su Regali di Natale, origine di un'usanza che gira il mondo: Capitolo 01: Le Saturnalia romaneSlide 5 della presentazione su Regali di Natale, origine di un'usanza che gira il mondo: Dal 17 al 23 dicembre, a RomaSlide 6 della presentazione su Regali di Natale, origine di un'usanza che gira il mondo: Saturnalia · San Nicola · CartolineSlide 7 della presentazione su Regali di Natale, origine di un'usanza che gira il mondo: Capitolo 02: Dai Magi a San NicolaSlide 8 della presentazione su Regali di Natale, origine di un'usanza che gira il mondo: Myra, IV secoloSlide 9 della presentazione su Regali di Natale, origine di un'usanza che gira il mondo: Capitolo 03: Chi porta i doni, e quandoSlide 10 della presentazione su Regali di Natale, origine di un'usanza che gira il mondo: Chi porta i doni, paese per paese: Sinterklaas, I Re Magi, La BefanaSlide 11 della presentazione su Regali di Natale, origine di un'usanza che gira il mondo: Capitolo 04: L'Ottocento e la prima cartolinaSlide 12 della presentazione su Regali di Natale, origine di un'usanza che gira il mondo: 1843, mille biglietti d'auguriSlide 13 della presentazione su Regali di Natale, origine di un'usanza che gira il mondo: Coca-Cola non ha inventato Babbo NataleSlide 14 della presentazione su Regali di Natale, origine di un'usanza che gira il mondo: In ordine di tempoSlide 15 della presentazione su Regali di Natale, origine di un'usanza che gira il mondo: Che cosa sono le sigilla delle Saturnalia?Slide 16 della presentazione su Regali di Natale, origine di un'usanza che gira il mondo: Per approfondire
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta16 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Babbo Natale lo ha inventato Coca-Cola.

      ✓ Realtà La pagina di storia dell'azienda fa cominciare la sua pubblicità natalizia negli anni Venti del Novecento e racconta che nel 1931 affidò a Haddon Sundblom il compito di disegnare Babbo Natale in persona. Sundblom si ispirò a una poesia del 1823, «A Visit From St. Nicholas», e quindi la figura esisteva prima delle campagne, che andarono avanti fino al 1964.

    • ✗ Mito I regali di Natale si sono sempre scambiati il 25 dicembre.

      ✓ Realtà Nei Paesi Bassi, fino agli anni Quaranta del Novecento, il regalo di Sinterklaas si scopriva nelle scarpe al mattino del 6 dicembre; poi la festa è passata alla sera del 5, il pakjesavond. In Spagna i Re Magi lasciano i doni nelle scarpe imbottite di paglia la notte prima del 6 gennaio, e in Italia quel giorno arriva la Befana.

    • ✗ Mito L'usanza di regalare a dicembre nasce con il cristianesimo.

      ✓ Realtà Le Saturnalia romane erano già un periodo di doni, statuette di terracotta e monete date a chi era a carico. Per la World History Encyclopedia i tratti in comune e la collocazione nel calendario «suggeriscono una forte influenza» sulla festa cristiana.

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    Mappa concettuale: Regali di Natale, origine di un'usanza che gira il mondo
    • L'origine dei regali di Natale
      • Radice romana le Saturnalia, dal 17 al 23 dicembre
        • Doni fra le persone candele, dolci e piccoli oggetti
        • Le sigilla figurine di terracotta vendute alla sigillaria
        • Monete a chi era a carico
        • La parola strenna dal latino strena, dono di buon augurio
      • Radice cristiana
        • I doni dei Magi oro, incenso e mirra nel Vangelo di Matteo
        • San Nicola di Myra santo vissuto nel IV secolo in Asia Minore
          • Le tre borse d'oro doti pagate di nascosto, secondo la leggenda
          • La figura del santo viaggia la porta con sé chi parte per altre terre
      • Il giorno del dono
        • Paesi Bassi sera del 5 dicembre, pakjesavond
        • Spagna i Re Magi e le scarpe di paglia, 6 gennaio
        • Italia la Befana, 6 gennaio
      • Svolta commerciale
        • 1843 la prima cartolina di Henry Cole, un fiasco
        • Libri-strenna e ricordini pensati per la classe media in crescita
        • Anni Settanta dell'Ottocento il Natale commerciale è affermato
      • Iconografia moderna
        • Sundblom per Coca-Cola dal 1931 al 1964
        • La poesia del 1823 la fonte d'ispirazione delle illustrazioni

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 In quali giorni si celebravano le Saturnalia romane?

    La World History Encyclopedia colloca la festa fra il 17 e il 23 dicembre, nel periodo del solstizio d'inverno.

    2 Che cosa sono le sigilla nominate a proposito delle Saturnalia?

    Erano statuette di terracotta, vendute alla fiera che diede il nome all'ultimo giorno delle celebrazioni.

    3 Quali doni portarono i Magi secondo il Vangelo di Matteo?

    Il capitolo 2 di Matteo racconta che i Magi aprirono i loro scrigni e offrirono oro, incenso e mirra.

    4 Perché San Nicola di Myra è considerato l'antenato di Babbo Natale?

    La leggenda racconta che per tre volte lanciò di nascosto un sacchetto d'oro in casa di tre sorelle senza dote, e Franciscan Media collega quel donatore invisibile al Babbo Natale moderno.

    5 Come andò la prima cartolina di Natale stampata nel 1843?

    Secondo il Victoria and Albert Museum costava uno scellino, molto per il 1843, e come iniziativa fu giudicata un fallimento commerciale.

    Risposte: 1-A · 2-B · 3-C · 4-A · 5-C

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

    1 / 8

    Spiegalo con parole tue

    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

    La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.

    I regali di Natale mettono insieme usanze di epoche diverse. Nella Roma delle Saturnalia, dal 17 al 23 dicembre, ci si scambiavano doni e statuette di terracotta. La tradizione cristiana ha i doni dei Magi, nel Vangelo secondo Matteo, e San Nicola di Myra, un santo del IV secolo che secondo la leggenda regalava oro di nascosto. Nell'Ottocento il Natale diventò pure un commercio, spinto dall'editoria, benché la prima cartolina, stampata nel 1843, fosse giudicata un insuccesso commerciale. Il giorno in cui arrivano i regali cambia ancora da un paese all'altro.

    Domande e risposte

    Perché ci si scambia i regali a Natale?

    Già nella Roma antica dicembre era un mese di doni. Durante le Saturnalia, dal 17 al 23, ci si scambiavano regali, e al mercato dell'ultimo giorno si compravano candele, fichi in gelatina e statuette di terracotta. Nella tradizione cristiana ci sono poi i doni dei Magi e la leggenda di San Nicola, il santo che regalava di nascosto.

    I regali di Natale derivano dalle Saturnalia romane?

    In parte. Le Saturnalia erano già giorni di doni. Per la World History Encyclopedia alcuni tratti in comune, e una data slittata col tempo verso la fine di dicembre, fanno pensare che la festa romana abbia pesato molto sul Natale cristiano. Sui regali in particolare, però, la fonte non si sofferma.

    Il 25 dicembre è il giorno dei regali ovunque?

    No. I bambini olandesi ricevono i doni di Sinterklaas la sera del 5 dicembre, e fino agli anni Quaranta del Novecento li trovavano nelle scarpe la mattina del 6. In Spagna i Re Magi passano la notte prima del 6 gennaio, quando i bambini lasciano fuori le scarpe riempite di paglia, e i bambini italiani aspettano la Befana nella stessa data.

    Chi stampò la prima cartolina di Natale?

    Henry Cole, nel 1843. Chiese all'amico artista John Callcott Horsley di illustrare l'idea e fece stampare mille copie da un tipografo, ciascuna da completare con un augurio scritto a mano.

    Fonti consultate

    • World History Encyclopedia — Saturnalia
    • Wikipedia — Strenna
    • BibleGateway — Vangelo secondo Matteo, capitolo 2
    • Franciscan Media — Saint Nicholas, The Original Santa Claus
    • St. Nicholas Center — Netherlands, customs
    • The Coca-Cola Company — Haddon Sundblom and the Coca-Cola Santas
    • National Geographic — Epiphany Around the Globe
    • Victoria and Albert Museum — The first Christmas card

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