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    Diagramma di Bohr: come si disegnano i gusci elettronici di un elemento

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 22 ottobre 2026

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    Il diagramma di Bohr disegna un atomo come un piccolo nucleo circondato da cerchi, i gusci, con un punto per ogni elettrone. Si parte dal numero atomico, che in un atomo neutro coincide col numero di elettroni, e si riempiono i gusci partendo dal più vicino al nucleo. Nella regola usata a scuola il primo guscio ne tiene al massimo 2, il secondo e il terzo 8: così il carbonio diventa 2,4, il neon 2,8 e l'alluminio 2,8,3. I cerchi rappresentano livelli di energia e gli elettroni non li percorrono come pianeti.

    Punti Chiave

    • Il numero atomico conta i protoni; in un atomo neutro gli elettroni sono altrettanti, e sono i punti da disegnare.
    • Ogni elettrone occupa il guscio libero più basso: nella versione scolastica il primo guscio arriva a 2 elettroni, il secondo e il terzo a 8.
    • Il numero di gusci indica il periodo dell'elemento, cioè la sua riga nella tavola periodica.
    • Il simbolo di Lewis è un diagramma di Bohr ridotto: tiene solo gli elettroni del guscio esterno, quelli di valenza.
    • La regola 2, 8, 8 regge fino al calcio, numero atomico 20: lo scandio ha già una struttura diversa, 2,8,9,2.

    I numeri chiave

    • 1913 L'anno in cui Niels Bohr propose che gli elettroni stiano su gusci fissi, cioè livelli di energia Fonte: Royal Society of Chemistry; NobelPrize.org
    • 20 I primi elementi della tavola periodica per cui la RSC pensa il procedimento di disegno per gusci Fonte: Royal Society of Chemistry, RSC Education

    L'Approfondimento

    Cos’è il diagramma di Bohr

    La Royal Society of Chemistry (RSC) lo chiama diagramma di configurazione elettronica e lo descrive come un modello di come sono disposti gli elettroni attorno al nucleo. Il nucleo si disegna come un cerchietto con dentro il simbolo dell’elemento. Intorno si tracciano cerchi concentrici, i gusci, e su ciascuno si mette un punto o una crocetta per ogni elettrone che ospita. Lo stesso disegno a volte prende il nome di modello di Bohr, o modello «a sistema solare».

    Il nome viene da Niels Bohr, che nel 1913 fu il primo a proporre che gli elettroni occupassero gusci fissi. Perché ci arrivò, e come quell’idea spiegava la luce emessa dall’idrogeno, lo racconta il Recap sul modello atomico di Bohr e gli spettri. Qui l’obiettivo è pratico: prendere un elemento e disegnarlo.

    Una nota sulle parole. Nel linguaggio della scuola «guscio elettronico» e «livello di energia» indicano la stessa cosa, e la RSC suggerisce di non saltare da un termine all’altro nella stessa spiegazione.

    Il primo passo: contare gli elettroni dal numero atomico

    Il numero atomico è il numero di protoni nel nucleo. Un atomo neutro ha tanti elettroni quanti protoni, perciò lo stesso numero dice anche quanti punti disegnare in tutto: il potassio, numero atomico 19, ne avrà 19.

    Quando un atomo acquista o perde elettroni diventa uno ione e il totale cambia. Tutti gli esempi che seguono riguardano atomi neutri.

    Come si riempiono i gusci

    La regola di base è una sola. Ogni elettrone va nel guscio libero più basso, cioè il più vicino al nucleo, e solo quando quel guscio è pieno si passa al successivo. Il primo guscio è quello a energia più bassa, e l’energia cresce man mano che ci si allontana dal nucleo.

    Quanti elettroni stanno in un guscio? Nella versione del modello che la RSC propone agli studenti tra i 14 e i 16 anni, il primo guscio ne ospita al massimo 2, il secondo 8 e il terzo 8. Il calcio, elemento numero 20, ha gli ultimi due elettroni nel quarto guscio; il potassio, che viene subito prima, ne mette lì uno solo.

    Per non disegnare ogni volta, si usa una notazione abbreviata: i numeri di elettroni per guscio, dal più interno al più esterno, separati da virgole o punti. L’azoto si scrive 2,5 e il calcio 2,8,8,2.

    Il procedimento della RSC è pensato per i primi 20 elementi della tavola periodica. Anche Chemguide consiglia di costruire le strutture elettroniche di quei 20 elementi livello per livello, con i livelli disegnati in fila come gradini.

    Come si disegna il diagramma di Bohr del carbonio

    Esempio pratico: il carbonio ha numero atomico 6, quindi un atomo neutro ha 6 elettroni. Si disegna un cerchietto con la C. Il primo guscio prende 2 elettroni e si riempie; i 4 che restano vanno sul secondo cerchio, che ne potrebbe tenere 8. In notazione abbreviata il carbonio è 2,4.

    Il conto si può controllare con la configurazione che PubChem riporta per il carbonio, [He] 2s² 2p². La sigla [He] sta per i 2 elettroni del primo livello, quelli dell’elio; 2s² e 2p² sono i 4 del secondo.

    Il neon: il secondo guscio al completo

    Esempio pratico: il neon ha numero atomico 10. Due elettroni nel primo guscio, otto nel secondo: 2,8. Il secondo cerchio è pieno e non resta nessun elettrone per un terzo.

    HyperPhysics chiama questo guscio completo l’«ottetto stabile», e il neon è un gas nobile. Lo stesso vale un passo prima: con 2 elettroni il primo livello è pieno, ed è l’elio, un altro gas nobile chimicamente inerte. Il fluoro, a cui manca un elettrone per l’ottetto, tende ad acquistarne uno. Il sodio ne ha uno di troppo e tende a perderlo: in entrambi i casi il risultato è la stessa disposizione del neon.

    Come si disegna il diagramma di Bohr dell’alluminio

    Esempio pratico: l’alluminio ha numero atomico 13. Il primo guscio prende 2 elettroni, il secondo 8, e ne restano 3 per il terzo: 2,8,3. Nel disegno ci sono quindi tre cerchi, e sull’ultimo stanno 3 punti.

    PubChem dà per l’alluminio la configurazione [Ne] 3s² 3p¹: il blocco [Ne] equivale ai 10 elettroni del neon, a cui si aggiungono i 3 del terzo livello. Il risultato coincide col conteggio fatto con la regola.

    La stessa procedura funziona per tutti gli elementi fino al calcio. Nella tabella, la configurazione viene da PubChem; la colonna degli elettroni per guscio è un conteggio fatto applicando la regola, e per azoto e calcio coincide con quello stampato dalla RSC.

    ElementoNumero atomicoConfigurazione (PubChem)Elettroni per guscio
    Idrogeno (H)11s¹1
    Elio (He)21s²2
    Carbonio (C)6[He] 2s² 2p²2,4
    Azoto (N)7[He] 2s² 2p³2,5
    Ossigeno (O)8[He] 2s² 2p⁴2,6
    Neon (Ne)10[He] 2s² 2p⁶2,8
    Sodio (Na)11[Ne] 3s¹2,8,1
    Magnesio (Mg)12[Ne] 3s²2,8,2
    Alluminio (Al)13[Ne] 3s² 3p¹2,8,3
    Cloro (Cl)17[Ne] 3s² 3p⁵2,8,7
    Argon (Ar)18[Ne] 3s² 3p⁶2,8,8
    Potassio (K)19[Ar] 4s¹2,8,8,1
    Calcio (Ca)20[Ar] 4s²2,8,8,2

    Cosa si legge in un diagramma di Bohr

    Un diagramma finito dice dove si trova l’elemento. Per la RSC il numero di gusci corrisponde al periodo, cioè alla riga della tavola periodica, mentre gli elettroni del guscio esterno indicano il gruppo. L’alluminio, con i suoi tre gusci, sta nel terzo periodo. Gli elementi del gruppo 1 hanno tutti un solo elettrone nel guscio esterno; nella tabella qui sopra capita a idrogeno, sodio e potassio.

    Gli elettroni del guscio esterno si chiamano elettroni di valenza. Quelli dei gusci interni già pieni, scrive la scheda di LibreTexts, non contribuiscono alle proprietà chimiche. Il sodio, per esempio, ha un solo elettrone fuori da un guscio chiuso e per strapparlo bastano 5,14 elettronvolt, secondo HyperPhysics; al cloro ne manca uno per completare il guscio, e quando lo acquista libera 3,62 elettronvolt. Da qui nascono gli ioni Na+ e Cl-, che si attraggono nel legame ionico.

    Dal diagramma di Bohr al simbolo di Lewis

    Se di un diagramma di Bohr si conservano soltanto gli elettroni del guscio esterno, si ottiene il simbolo di Lewis, che LibreTexts descrive come una sua versione semplificata. I gusci interni completi spariscono dentro la sigla dell’elemento, e i punti di valenza si dispongono attorno in quattro gruppi di uno o due. Otto punti indicano un guscio chiuso, la configurazione di un gas nobile.

    Esempio pratico: il diagramma dell’alluminio ha tre cerchi e 13 punti. Il suo simbolo di Lewis è la sigla Al con 3 punti intorno, gli elettroni del terzo guscio.

    Diagramma di BohrSimbolo di Lewis
    NucleoCerchietto con il simboloSolo la sigla
    Gusci interniDisegnati, con tutti i puntiAssorbiti nella sigla
    Guscio esternoUn cerchio con i suoi puntiPunti in quattro gruppi di uno o due
    A cosa serveVedere come si costruisce l’atomoSeguire gli elettroni di valenza

    Che cosa rappresentano i cerchi

    Chemguide boccia in modo netto l’atomo planetario delle illustrazioni divulgative, quello con gli elettroni che ruotano attorno al nucleo. Il diagramma a cerchi resta utile a una condizione, cioè sapere che i cerchi rappresentano livelli di energia e che gli elettroni non viaggiano su di essi. Lo stesso disegno del sodio si può tracciare con i livelli raddrizzati in fila come gradini, e l’idea del movimento sparisce.

    Come si muovano davvero gli elettroni nell’atomo non si sa, e per la teoria a cui si rifà Chemguide non è nemmeno possibile saperlo. Il principio di indeterminazione di Heisenberg, detto in breve, impedisce di conoscere con certezza insieme dove si trova un elettrone e dove andrà dopo; un’orbita, quindi, non si può disegnare. La RSC avverte che gli studenti possono immaginare proprio questo, un sistema solare in miniatura, oppure gusci rigidi in cui gli elettroni stanno seduti.

    HyperPhysics riconosce che il modello «planetario» descrive male gli elettroni, ma lo considera ancora un buon promemoria per seguire come si costruiscono gli atomi più pesanti. Secondo la biografia ufficiale del Nobel, pubblicata nel 1965, le proprietà fisiche e chimiche degli elementi si spiegavano ancora col quadro di Bohr, ritoccato in seguito soprattutto grazie alle idee di Heisenberg del 1925.

    Dove la regola 2, 8, 8 si ferma

    Nel modello più avanzato ogni guscio si divide in sottolivelli, fatti a loro volta di orbitali. Un orbitale è una regione di spazio in cui è probabile trovare un elettrone (Chemguide fissa la soglia al 95% di probabilità) e ne contiene al massimo due, con spin opposto.

    Il primo livello ha 1 orbitale, il secondo 4, il terzo 9: un 3s, tre 3p e cinque 3d. Facendo il conto, nove orbitali da due elettroni danno al terzo guscio spazio per 18 elettroni, molti più degli 8 della regola scolastica. Il potassio e il calcio mettono comunque elettroni nel quarto guscio perché, in questi due elementi, gli orbitali 3d hanno energia più alta del 4s, che quindi si riempie prima. Nello scandio, numero atomico 21, il rapporto di energia tra i due si rovescia, e uno degli elettroni trova posto in un orbitale 3d. La sua struttura è 2,8,9,2, e la regola scolastica avrebbe fatto prevedere 2,8,8,3. Nel quarto periodo, spiega HyperPhysics, tra il 4s e il 4p si inseriscono dieci elementi, detti di transizione, perché il sottolivello d accoglie 10 elettroni.

    Per questo la RSC raccomanda di presentare lo schema 2,8,8,2 per quello che è, un modello e una regola pratica: utile, ma limitato alla superficie di ciò che succede davvero nell’atomo.

    Presentazione

    Slide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo.

    Slide 1 della presentazione su Diagramma di Bohr: Il diagramma di BohrSlide 2 della presentazione su Diagramma di Bohr: Quanti elettroni ha un atomo di alluminio?Slide 3 della presentazione su Diagramma di Bohr: Come si disegna un atomoSlide 4 della presentazione su Diagramma di Bohr: Capitolo 01: Contare gli elettroniSlide 5 della presentazione su Diagramma di Bohr: CopenaghenSlide 6 della presentazione su Diagramma di Bohr: Dal numero atomico al disegnoSlide 7 della presentazione su Diagramma di Bohr: Capitolo 02: Riempire i gusci dal bassoSlide 8 della presentazione su Diagramma di Bohr: Vale fino al calcio, lo scandio è già 2,8,9,2Slide 9 della presentazione su Diagramma di Bohr: Capitolo 03: Carbonio, neon, alluminioSlide 10 della presentazione su Diagramma di Bohr: Carbonio · Neon · AlluminioSlide 11 della presentazione su Diagramma di Bohr: Bohr o Lewis?Slide 12 della presentazione su Diagramma di Bohr: Capitolo 04: Quello che il disegno non mostraSlide 13 della presentazione su Diagramma di Bohr: Gli elettroni corrono lungo i cerchi.Slide 14 della presentazione su Diagramma di Bohr: Perché lo scandio non è 2,8,8,3?Slide 15 della presentazione su Diagramma di Bohr: Che cosa ti dice il numero di gusci disegnati?Slide 16 della presentazione su Diagramma di Bohr: Il Recap completo, con quiz e mappa
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta16 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Gli elettroni girano lungo i cerchi del diagramma, come pianeti intorno al Sole.

      ✓ Realtà Ogni cerchio rappresenta un livello di energia, e il più vicino al nucleo è quello a energia più bassa. Chemguide propone di ridisegnare lo stesso diagramma con i livelli raddrizzati in gradini, e visto così non suggerisce più alcun movimento attorno al nucleo. Il principio di indeterminazione di Heisenberg impedisce di conoscere con certezza insieme la posizione di un elettrone e dove andrà dopo, quindi un'orbita non si può tracciare.

    • ✗ Mito I gusci sono strati veri e propri, come bucce, in cui gli elettroni stanno appoggiati.

      ✓ Realtà La RSC la segnala tra le idee sbagliate che gli studenti possono farsi. Un guscio è uno dei livelli di energia permessi agli elettroni, e il cerchio sul foglio serve a contarli e a metterli in ordine.

    • ✗ Mito La regola 2, 8, 8 funziona per qualsiasi elemento.

      ✓ Realtà Regge per i primi 20 elementi, fino al calcio (2,8,8,2). Lo scandio, numero atomico 21, ha struttura 2,8,9,2, perché uno dei suoi elettroni va in un orbitale 3d del terzo guscio. La RSC chiede agli insegnanti di dire apertamente agli studenti che 2,8,8,2 è un modello.

    Mappa concettuale

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    Personalizza
    Mappa concettuale: Diagramma di Bohr: come si disegnano i gusci elettronici di un elemento
    • Il diagramma di Bohr
      • Cosa rappresenta
        • Nucleo Un cerchietto con il simbolo dell'elemento
        • Gusci Cerchi concentrici, uno per livello di energia
        • Elettroni Un punto o una crocetta per ciascuno
      • Da dove si parte
        • Numero atomico Il numero di protoni
        • Atomo neutro Tanti elettroni quanti protoni
        • Ione Atomo che ha acquistato o perso elettroni
      • La regola scolastica
        • Dal basso Ogni elettrone nel guscio libero più vicino al nucleo
        • Massimi 2, 8, 8 Primo, secondo e terzo guscio
        • Notazione Numeri separati da virgole, come 2,5 per l'azoto
      • Esempi svolti
        • Carbonio 6 elettroni, 2,4
        • Neon 10 elettroni, 2,8, secondo guscio pieno
        • Alluminio 13 elettroni, 2,8,3
      • Cosa si legge
        • Periodo Il numero di gusci
        • Elettroni di valenza Quelli del guscio esterno
        • Simbolo di Lewis Solo i punti di valenza, attorno alla sigla
      • I limiti
        • Cerchi e orbite Ognuno disegna un livello di energia
        • Orbitali Regioni dove è probabile trovare un elettrone
        • Oltre il calcio Lo scandio è 2,8,9,2

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Quanti punti contiene il diagramma di Bohr di un atomo neutro di alluminio?

    Il numero atomico dell'alluminio è 13 e conta i protoni. Un atomo neutro ha tanti elettroni quanti protoni, quindi i punti da distribuire nei gusci sono 13: 2 nel primo, 8 nel secondo e 3 nel terzo.

    2 Con la regola scolastica, come si distribuiscono i 6 elettroni del carbonio?

    Il primo guscio accoglie al massimo 2 elettroni e si riempie per primo, perché ogni elettrone va nel guscio libero più basso. I 4 rimasti finiscono nel secondo guscio, che ne terrebbe fino a 8.

    3 Che cosa ti dice il numero di gusci disegnati?

    Ogni guscio in più sposta l'elemento di una riga: tre gusci, come nell'alluminio, vogliono dire terzo periodo. Il gruppo si ricava invece dagli elettroni del guscio esterno.

    4 Vero o falso? I cerchi del diagramma sono le traiettorie che gli elettroni percorrono intorno al nucleo.

    Per Chemguide ogni cerchio rappresenta un livello di energia, e lo stesso diagramma si può disegnare con i livelli in fila come gradini.

    5 Che cosa resta del diagramma di Bohr nel simbolo di Lewis?

    Il simbolo di Lewis tiene i punti degli elettroni di valenza, quelli del guscio più esterno. I gusci interni completi restano come assorbiti nel simbolo dell'elemento.

    Risposte: 1-B · 2-A · 3-C · 4-B · 5-D

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

    1 / 6

    Spiegalo con parole tue

    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

    La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.

    Il diagramma di Bohr disegna un atomo come un piccolo nucleo circondato da cerchi, i gusci, con un punto per ogni elettrone. Si parte dal numero atomico, che in un atomo neutro coincide col numero di elettroni, e si riempiono i gusci partendo dal più vicino al nucleo. Nella regola usata a scuola il primo guscio ne tiene al massimo 2, il secondo e il terzo 8: così il carbonio diventa 2,4, il neon 2,8 e l'alluminio 2,8,3. I cerchi rappresentano livelli di energia e gli elettroni non li percorrono come pianeti.

    Domande e risposte

    Come si fa il diagramma di Bohr del carbonio?

    Il carbonio ha numero atomico 6, quindi un atomo neutro ha 6 elettroni. Disegni un cerchietto con la C al centro, metti 2 punti sul primo cerchio e i 4 rimanenti sul secondo. Il risultato, in notazione abbreviata, è 2,4.

    Quanti elettroni ci stanno in ogni guscio?

    Per i primi 20 elementi si usa la regola scolastica: al massimo 2 nel primo guscio e 8 nel secondo e nel terzo. Nel modello a orbitali il terzo guscio ha nove orbitali da due elettroni ciascuno, cioè spazio per 18, ed è da lì che nascono le eccezioni dopo il calcio.

    Che differenza c'è tra diagramma di Bohr e simbolo di Lewis?

    Il diagramma di Bohr mostra tutti i gusci con tutti gli elettroni. Il simbolo di Lewis scrive solo la sigla dell'elemento e attorno i punti del guscio esterno, disposti in quattro gruppi di uno o due.

    Il diagramma di Bohr vale per tutti gli elementi?

    Il procedimento per gusci è pensato per i primi 20 elementi, dall'idrogeno al calcio. Già lo scandio, numero atomico 21, sistema un elettrone in più nel terzo guscio (2,8,9,2), cosa che la regola scolastica non prevede.

    Fonti consultate

    • Royal Society of Chemistry, RSC Education — How to draw electron configuration diagrams
    • Royal Society of Chemistry, RSC Education — Use post-16 atomic models to inform 14–16 understanding
    • Royal Society of Chemistry, RSC Education — How to teach atomic structure at 14–16
    • Royal Society of Chemistry, RSC Education — How to teach electron configurations
    • HyperPhysics (Georgia State University) — Lewis symbols
    • HyperPhysics (Georgia State University) — Electron orbitals and the periodic table
    • HyperPhysics (Georgia State University) — Sodium chloride, ionic bond
    • HyperPhysics (Georgia State University) — Aluminum
    • Chemguide (Jim Clark) — Orbits and orbitals
    • Chemguide (Jim Clark) — Atomic orbitals
    • NobelPrize.org — Niels Bohr, Nobel Prize in Physics 1922, facts
    • NobelPrize.org — Niels Bohr, biographical
    • Chemistry LibreTexts (C. Ophardt, Elmhurst College) — Lewis Symbols
    • PubChem (NCBI, NIH) — Periodic Table, electron configurations

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