Salta al contenuto
recaplica

    Un attimo: controllo di sicurezza

    Cloudflare vuole assicurarsi che tu non sia un robot. Spunta la casella qui sotto e la ricerca riparte da sola.

    EN
    recaplica Principio di Le Chatelier: definizione ed esempi
    © 2026 Recaplica · recaplica.com — Tutti i diritti riservati
    Home › Scienza

    Principio di Le Chatelier: definizione ed esempi

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 24 ottobre 2026

    Cosa stampare

    Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina.

    Slide

    Scegli il taglio

    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Tutte e due hanno le note del relatore.

    Canale Telegram
    recaplica Chiaro in 30 secondi, tuo in 10 minuti.
    In 30 secondi Punti chiave Approfondimento Presentazione Falsi miti Mappa concettuale Quiz Flashcards FAQ

    In 30 secondi lettura lampo

    Quando un sistema chimico è in equilibrio e qualcuno ne cambia le condizioni, l'equilibrio cambia posizione e va nella direzione che si oppone alla modifica. È l'enunciato del principio di Le Chatelier. Serve a prevedere la direzione dello spostamento quando si cambiano la concentrazione, la pressione o la temperatura. Il catalizzatore resta fuori dal principio: fa arrivare prima all'equilibrio ma lo lascia dov'è.

    Punti Chiave

    • Un equilibrio dinamico disturbato reagisce spostando la propria posizione nella direzione che attenua il cambiamento, fino a un nuovo equilibrio.
    • Aggiungere un reagente sposta l'equilibrio verso i prodotti, e togliere un prodotto man mano che si forma lo spinge ancora di più in quella direzione.
    • Alzare la pressione sposta un equilibrio tra gas verso il lato con meno moli di gas. Con moli uguali ai due lati, o con un gas inerte a volume costante, non succede nulla.
    • Scaldare favorisce la reazione endotermica e raffreddare quella esotermica: la temperatura è l'unico disturbo che cambia il valore della costante K.
    • Il catalizzatore velocizza allo stesso modo i due versi della reazione, quindi non cambia la posizione di equilibrio.
    • Il principio prevede la direzione dello spostamento e non ne spiega il perché a livello molecolare.

    L'Approfondimento

    Il principio di Le Chatelier risponde a una domanda pratica: se in un equilibrio chimico cambio qualcosa, da che parte va la reazione? Secondo la scheda di Jim Clark su Chemistry LibreTexts, il chimico e ingegnere francese Henry-Louis Le Chatelier propose il concetto nel 1884, e la scheda lo definisce uno dei concetti centrali per l’equilibrio chimico.

    Che cosa dice il principio di Le Chatelier

    Un equilibrio chimico è dinamico: reazione diretta e inversa continuano ad avvenire. Se si cambiano le condizioni, la posizione si muove nella direzione che si oppone alla modifica, fino a un nuovo equilibrio.

    Clark avverte che si tratta di una guida per prevedere cosa succede e che non spiega il perché a livello molecolare.

    Effetto della concentrazione

    Se aumentano i prodotti, il quoziente di reazione Qc cresce e supera la costante di equilibrio Kc. Aggiungendo invece un reagente, per esempio A nella reazione A + 2B ⇌ C + D, l’equilibrio va a destra e consuma una parte dell’aggiunta.

    Togliere un prodotto appena si forma ha l’effetto contrario e spinge l’equilibrio sempre di più verso i prodotti, fino a rendere la reazione di fatto a senso unico. Chemguide osserva che questa regola è comoda quando un reagente costa molto: se ne usa in eccesso uno economico, per trasformare al massimo quello caro.

    Esempio pratico: nella dimostrazione del ferro con il tiocianato in acqua (Fe³⁺ + SCN⁻ ⇌ FeSCN²⁺), aggiungere ioni ferrici o tiocianato sposta l’equilibrio verso il complesso, e il colore diventa più intenso dove è caduta l’aggiunta. Una sostanza che lega il Fe³⁺, per esempio un fosfato, toglie un reagente: l’equilibrio va a sinistra e la soluzione si schiarisce. Lo riporta la scheda dei dimostrativi di UC Davis.

    Effetto della pressione

    Il disturbo conta solo se coinvolge gas. Secondo Chemguide la pressione dipende dal numero di molecole di gas, quindi aumentarla porta l’equilibrio verso il lato con meno moli di gas, dove il sistema può abbassarla producendone meno. Ridurre il volume spinge verso il lato con meno moli, aumentarlo verso quello con più moli.

    Se le moli di gas sono uguali ai due lati, la pressione non sposta l’equilibrio. Lo stesso vale per un gas inerte aggiunto a volume costante: la pressione totale sale, ma le pressioni parziali dei gas che reagiscono restano le stesse e la costante non cambia. Il legame tra pressione, volume e moli di gas è quello delle leggi dei gas.

    Esempio pratico: nella sintesi dell’ammoniaca, N₂ + 3H₂ ⇌ 2NH₃, ci sono 4 moli di gas a sinistra e 2 a destra. In un esempio da manuale riportato da Clark, passando da un pallone da 1,5 L a uno da 5 L la pressione scende e lo spostamento va verso i reagenti, dove ci sono più moli di gas.

    Effetto della temperatura

    Secondo Clark l’effetto principale è cambiare il valore della costante di equilibrio. Scaldando un sistema si favorisce la reazione endotermica, che assorbe il calore in più, e raffreddandolo si favorisce quella esotermica.

    Clark riconosce che trattare il calore come un reagente o un prodotto è, a rigore, scorretto, ma lo considera una scorciatoia comoda per prevedere lo spostamento. Chemguide propone una reazione didattica con reazione diretta esotermica (250 kJ per mole di A): scaldando da 300 a 500 °C l’equilibrio va a sinistra, verso la reazione che assorbe calore, e restano più A e B.

    DisturboVerso dove va l’equilibrioCambia K?
    Più reagenteVerso i prodottiNo
    Meno prodotto (rimosso)Verso i prodottiNo
    Più pressione (gas)Verso il lato con meno moli di gasNo
    Gas inerte a volume costanteNessuno spostamentoNo
    ScaldareVerso la reazione endotermicaSì
    RaffreddareVerso la reazione esotermicaSì
    CatalizzatoreNessuno spostamentoNo

    Esempio pratico: nell’equilibrio N₂O₄ ⇌ 2NO₂, endotermico verso destra con ΔH° = +58 kJ/mol secondo l’RSC, scaldare sposta l’equilibrio verso NO₂ e il colore bruno si intensifica. Alzare la pressione lo porta verso N₂O₄, che ha meno moli di gas, e il colore si schiarisce. L’RSC riporta che Kp cresce con la temperatura e non dipende dalla pressione. Nella tabella della scheda di George Bodner, per 2NO₂ ⇌ N₂O₄, Kp vale 58 a 0 °C e 0,066 a 100 °C (valori stimati da dati termodinamici standard; scaldando, la formazione di N₂O₄ cala): K cambia di ordini di grandezza con la temperatura.

    Un esempio industriale: l’ammoniaca nel processo Haber

    Il processo Haber unisce azoto dell’aria e idrogeno, ricavato soprattutto dal metano, per fare ammoniaca. La reazione è reversibile ed esotermica, e nel reattore azoto e idrogeno entrano in rapporto 1 a 3 in volume, come vuole l’equazione. Chemguide, in una pagina aggiornata ad aprile 2013, indica una pressione di riferimento di 200 atmosfere, sempre alta perché il lato dell’ammoniaca ha meno moli di gas; pressioni maggiori richiedono recipienti più robusti e costano troppo.

    Per la resa all’equilibrio servirebbe la temperatura più bassa possibile, ma Chemguide spiega che a temperatura più bassa la reazione è troppo lenta. Si lavora quindi a circa 400-450 °C e si accetta una resa minore: a ogni passaggio nel reattore si converte circa il 15% di azoto e idrogeno, con cifre che cambiano da impianto a impianto. L’ammoniaca si liquefa facilmente sotto pressione se non è troppo calda: si separa così dai gas non reagiti, che restano gassosi e vengono riciclati, ed è anche una rimozione continua del prodotto. Con il riciclo la conversione complessiva sale a circa il 98%, secondo Chemguide.

    Una review del 2026 di Arroyo-Caire e colleghi, su Molecules, descrive la produzione di ammoniaca come ancora basata soprattutto sul processo Haber-Bosch a 400-500 °C e 150-250 bar. Gli autori attribuiscono le condizioni severe alla cinetica, cioè alla velocità, perché il legame N≡N è molto stabile. Secondo la review la ricerca punta a catalizzatori che lavorino a 200-300 °C e 20-30 bar.

    Che cosa il principio di Le Chatelier non fa

    Il catalizzatore resta fuori dal principio. Secondo Clark non cambia la posizione di equilibrio, perché accelera reazione diretta e inversa nella stessa misura. Per una reazione molto lenta raggiungere l’equilibrio può richiedere anni, e il catalizzatore accorcia quel tempo. Nel processo Haber il ferro con promotore rende la reazione abbastanza veloce e lascia invariata la percentuale di ammoniaca all’equilibrio.

    Eric Scerri, in un articolo di opinione su RSC Education del 2015, osserva che i manuali non danno due enunciati uguali del principio e che molti sostituiscono «contrastare» con «accomodare» il cambiamento, per evitare previsioni sbagliate. Per le variazioni di concentrazione la formulazione classica sembra funzionare bene, scrive, e questo aumenta la confusione, mentre per la temperatura serve un altro approccio, perché la stessa K dipende dalla temperatura. Scerri propone di sostituire il principio con il calcolo di Kp, usando frazioni molari e pressione totale.

    Presentazione

    Slide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo.

    Slide 1 della presentazione su Principio di Le Chatelier: Principio di Le ChatelierSlide 2 della presentazione su Principio di Le Chatelier: Che cosa fa un equilibrio chimico quando cambiano le condizioni?Slide 3 della presentazione su Principio di Le Chatelier: Dalla regola ai suoi limitiSlide 4 della presentazione su Principio di Le Chatelier: Capitolo 01: L'enunciatoSlide 5 della presentazione su Principio di Le Chatelier: L'equilibrio si sposta per contrastare il cambiamento.Slide 6 della presentazione su Principio di Le Chatelier: Capitolo 02: Concentrazione e pressioneSlide 7 della presentazione su Principio di Le Chatelier: Concentrazione · Pressione · TemperaturaSlide 8 della presentazione su Principio di Le Chatelier: Capitolo 03: Temperatura e ammoniacaSlide 9 della presentazione su Principio di Le Chatelier: Che cosa favorisce la temperaturaSlide 10 della presentazione su Principio di Le Chatelier: Dal colore al reattore industriale: NO2 e N2O4, Ferro e tiocianato, AmmoniacaSlide 11 della presentazione su Principio di Le Chatelier: Nel processo Haber la temperatura è un compromessoSlide 12 della presentazione su Principio di Le Chatelier: Capitolo 04: Quello che resta fuoriSlide 13 della presentazione su Principio di Le Chatelier: Il catalizzatore non sposta l'equilibrio.Slide 14 della presentazione su Principio di Le Chatelier: Una reazione esotermica in equilibrio viene scaldata. Che cosa succede?Slide 15 della presentazione su Principio di Le Chatelier: E adesso, il ripasso
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Il catalizzatore sposta l'equilibrio verso i prodotti e fa aumentare la resa.

      ✓ Realtà Nel processo Haber il catalizzatore di ferro con promotore non aumenta la percentuale di ammoniaca all'equilibrio. Rende la reazione abbastanza veloce da arrivarci in tempi utili. Il rapporto tra reazione diretta e inversa resta quello di prima.

    • ✗ Mito Cambiare la pressione cambia sempre l'equilibrio, anche aggiungendo un gas che non c'entra.

      ✓ Realtà Un gas inerte aggiunto a volume costante alza la pressione totale ma lascia uguali le pressioni parziali dei gas che reagiscono, e l'equilibrio resta dov'è. Anche con lo stesso numero di moli di gas ai due lati la pressione non sposta nulla.

    • ✗ Mito Quando l'equilibrio si sposta, cambia anche la costante K.

      ✓ Realtà Per una variazione di concentrazione o di pressione K resta uguale: cambia solo la posizione dell'equilibrio. Nella reazione tra N2O4 e NO2 la fonte dell'RSC riporta che Kp cresce con la temperatura e non dipende dalla pressione. La temperatura è l'unico disturbo che modifica K.

    Mappa concettuale

    Trascina lo sfondo per muoverti e i nodi per riposizionarli; usa − e + per chiudere e aprire i rami.

    Personalizza
    Mappa concettuale: Principio di Le Chatelier: definizione ed esempi
    • Principio di Le Chatelier
      • L'enunciato Un equilibrio disturbato si sposta per contrastare il cambiamento
        • Proposto nel 1884, secondo Clark
        • Guida per prevedere
      • Concentrazione
        • Più reagente, verso i prodotti
        • Prodotto tolto, reazione a senso unico
      • Pressione
        • Verso meno moli di gas
        • Moli uguali, nessuno spostamento
        • Gas inerte, nessuno spostamento
      • Temperatura
        • Scaldare, verso l'endotermica
        • Raffreddare, verso l'esotermica
        • Cambia la costante K
      • Esempi
        • Ammoniaca, processo Haber
        • NO2 e N2O4, il colore
      • I limiti
        • Il catalizzatore non sposta
        • Il principio non spiega il perché

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 In un equilibrio A + 2B ⇌ C + D si aggiunge altro reagente A. Che cosa fa l'equilibrio?

    L'aggiunta di un reagente sposta l'equilibrio verso i prodotti, e il sistema consuma una parte di ciò che è stato aggiunto.

    2 Nella reazione N2 + 3H2 ⇌ 2NH3 si aumenta la pressione. Verso quale lato si sposta l'equilibrio?

    A sinistra ci sono 4 moli di gas, a destra 2. Con la pressione alta l'equilibrio va verso il lato con meno moli di gas, cioè verso l'ammoniaca.

    3 Una reazione esotermica in equilibrio viene scaldata. Che cosa succede?

    Il calore in più viene assorbito dalla reazione endotermica, che risulta favorita. Se la reazione diretta è esotermica, l'equilibrio va verso i reagenti e ne restano di più.

    4 Che cosa cambia aggiungendo un catalizzatore a un sistema già in equilibrio?

    Il catalizzatore agisce con la stessa forza sui due versi della reazione. Il loro rapporto resta quello di prima. A cambiare è il tempo che serve per arrivare all'equilibrio.

    5 Secondo Chemguide, nel processo Haber si lavora a circa 400-450 °C, anche se la reazione è esotermica. Come si spiega?

    Guardando solo la resa si andrebbe al freddo, ma lì la reazione è troppo lenta. Si accetta una resa minore pur di arrivare all'equilibrio in poco tempo.

    Risposte: 1-B · 2-D · 3-A · 4-C · 5-B

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

    1 / 8

    Spiegalo con parole tue

    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

    La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.

    Quando un sistema chimico è in equilibrio e qualcuno ne cambia le condizioni, l'equilibrio cambia posizione e va nella direzione che si oppone alla modifica. È l'enunciato del principio di Le Chatelier. Serve a prevedere la direzione dello spostamento quando si cambiano la concentrazione, la pressione o la temperatura. Il catalizzatore resta fuori dal principio: fa arrivare prima all'equilibrio ma lo lascia dov'è.

    Domande e risposte

    Che cos'è il principio di Le Chatelier?

    È una regola che prevede come reagisce un equilibrio chimico quando cambiano le condizioni. Secondo la scheda di Jim Clark su Chemistry LibreTexts, fu proposto nel 1884 dal chimico e ingegnere francese Henry-Louis Le Chatelier. Dice che l'equilibrio reagisce a una modifica delle condizioni opponendosi a essa.

    Come si enuncia il principio di Le Chatelier?

    Nella versione scolastica: un sistema in equilibrio sottoposto a una sollecitazione reagisce per contrastarla. Secondo Eric Scerri (RSC Education, 2015) i manuali non danno due enunciati identici, e molti usano il verbo «accomodare» invece di «contrastare».

    Come cambia l'equilibrio se aumento la pressione?

    Dipende dal numero di moli di gas ai due lati dell'equazione. L'equilibrio si sposta verso il lato che ne ha meno. Se le moli sono uguali la posizione resta la stessa, e lo stesso accade quando la pressione sale per un gas inerte immesso a volume costante.

    Che effetto ha la temperatura su un equilibrio chimico?

    Scaldando si favorisce la reazione endotermica, raffreddando quella esotermica. Secondo Clark, l'effetto principale della temperatura è cambiare il valore della costante di equilibrio K.

    Il catalizzatore sposta l'equilibrio?

    No. Il catalizzatore agisce allo stesso modo sulla reazione diretta e su quella inversa, perciò il rapporto tra le due non cambia. Serve ad arrivare prima all'equilibrio, che per reazioni molto lente può richiedere anni.

    Fonti consultate

    • Le Chatelier's Principle Fundamentals (Jim Clark), Chemistry LibreTexts
    • Le Chatelier's Principle (Jim Clark), Chemguide
    • The Haber Process (Jim Clark), Chemguide
    • Single-Atom Catalysts for Low-Temperature Thermocatalytic Ammonia Synthesis (Arroyo-Caire, Abelleira-Pereira, Serrano-Ruiz), Molecules, 2026
    • The effect of pressure and temperature on equilibrium (Le Chatelier's principle demo), RSC Education
    • The Effect of Temperature on the NO2/N2O4 Equilibrium (George Bodner), Chemistry LibreTexts
    • Equilibrium: Iron thiocyanate, Chemistry LibreTexts (UC Davis demos)
    • Five ideas in chemical education that must die: Le Châtelier's principle (Eric Scerri), RSC Education, 2015

    Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione.

    Ogni sera, i nuovi Recap del giorno sul canale Telegram. Iscriviti al canale →

    Continua a imparare

    • Scienza Bilanciamento delle reazioni redox: metodo delle semireazioni e del numero di ossidazione Una reazione redox è bilanciata quando gli atomi di ogni elemento e la carica totale sono uguali a sinistra e a destra. Ci sono due strade. Col metodo delle semireazioni si scrivono a parte l'ossidazione e la riduzione, si aggiungono acqua, ioni H⁺ ed elettroni, poi si sommano. Col metodo del numero di ossidazione si guarda di quanto sale e di quanto scende il numero di ciascun elemento e si scelgono i coefficienti che rendono uguali le due variazioni. In ambiente basico si parte come in acido e alla fine gli H⁺ si trasformano in acqua con gli OH⁻. Leggi il Recap →
    • Scienza Equilibrio chimico: definizione, costante K e quoziente Q Una reazione reversibile può andare nei due versi, e in un sistema chiuso arriva a un punto in cui le quantità di reagenti e prodotti non cambiano più. In quel punto la reazione diretta e quella inversa continuano, con la stessa velocità. La costante di equilibrio K dipende dalla temperatura. Il quoziente Q, confrontato con K, indica da che parte sta andando la reazione. Per i calcoli si usa la tabella ICE. Leggi il Recap →
    • Scienza Reazioni redox: ossidoriduzione, chi cede e chi acquista elettroni Una reazione redox, o ossidoriduzione, è un passaggio di elettroni da una specie chimica a un'altra. Chi li cede si ossida ed è il riducente, chi li acquista si riduce ed è l'ossidante. I due processi avvengono sempre insieme. Per seguire il passaggio si usano i numeri di ossidazione, che salgono nella specie che si ossida e scendono in quella che si riduce. Leggi il Recap →

    recaplica

    Chiaro in 30 secondi, tuo in 10 minuti.

    I Recap Mappe concettuali Chiedi un Recap Canale Telegram Crea una mappa concettuale Il metodo Chi siamo Privacy e cookie Note legali e condizioni d'uso

    © 2026 Recaplica · Un progetto di Curi S.r.l. — P. IVA 05472000750

    Statistiche, solo se vuoi

    Per capire quali Recap aiutano di più useremmo Google Analytics, con dati aggregati e anonimi. Parte solo col tuo ok, e puoi cambiare idea quando vuoi. Informativa privacy