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    recaplica Numero di Avogadro e mole: definizione e formula n = m/M
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    Numero di Avogadro e mole: definizione e formula n = m/M

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 23 ottobre 2026

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    La mole è l'unità con cui la chimica conta atomi, molecole e ioni. Dal 20 maggio 2019 una mole contiene esattamente 6,022 140 76 × 10²³ entità, e quel numero si chiama numero di Avogadro. Per sapere quante particelle ci sono in un campione lo si pesa e si divide per la massa molare, cioè la massa di una mole, che si ricava dai pesi atomici. Prima del 2019 la mole era legata a 12 grammi di carbonio-12, e il cambio di definizione ha lasciato invariati i conti di tutti i giorni.

    Punti Chiave

    • La mole (simbolo mol) è l'unità SI della quantità di sostanza e, dal 20 maggio 2019, contiene esattamente 6,022 140 76 × 10²³ entità elementari.
    • La costante di Avogadro vale 6,022 140 76 × 10²³ mol⁻¹; il BIPM chiama numero di Avogadro lo stesso valore preso come numero puro.
    • La massa molare M, in g/mol, si ricava dai pesi atomici CIAAW e fa da ponte tra la massa pesata e il numero di moli.
    • La formula n = m/M dà le moli a partire dalla massa; moltiplicando le moli per la costante di Avogadro si ottiene il numero di particelle.
    • Il nome «numero di Avogadro» fu dato all'inizio del Novecento in onore di Amedeo Avogadro (1776-1856), che quel numero non lo calcolò.
    • Dal 1971 al 2019 la mole era definita dagli atomi contenuti in 0,012 kg di carbonio-12, e per questo dipendeva dal chilogrammo.

    I numeri chiave

    • 6,022 140 76 × 10²³ le entità elementari contenute in una mole, valore esatto fissato dalla definizione in vigore dal 20 maggio 2019 Fonte: BIPM, SI Brochure, 9ª edizione (2019)
    • 1971 l'anno in cui la 14ª Conferenza generale dei pesi e delle misure fece della mole la settima unità di base del SI Fonte: BIPM, SI Brochure, 9ª edizione (2019)
    • 68 × 10²² il valore del numero di Avogadro che Jean Perrin ottenne dalle sue misure più scrupolose sulle emulsioni, riportato nella lezione Nobel del 1926 Fonte: Jean Perrin, Nobel Lecture (1926)

    L'Approfondimento

    Una bilancia non vede gli atomi, eppure in chimica si contano proprio così: si pesa un campione e dal peso si ricava quante particelle contiene. Il passaggio si fa con la mole, e il numero che la definisce porta il nome di Amedeo Avogadro.

    Che cos’è una mole

    Per il Sistema internazionale di unità (SI) la mole, simbolo mol, è l’unità della quantità di sostanza. Dal 20 maggio 2019 la sua definizione è un conteggio: una mole contiene esattamente 6,022 140 76 × 10²³ entità elementari. Il BIPM, l’ufficio internazionale che custodisce il SI, indica la quantità di sostanza con la lettera n e la usa per dire quante entità di un tipo preciso contiene un sistema.

    Si può contare qualsiasi particella, dall’elettrone all’atomo, allo ione, alla molecola, oppure un gruppo di particelle ben definito. Già dal 1971 chi usa la mole deve dichiarare che cosa sta contando, e il BIPM suggerisce di farlo con la formula chimica. Una mole di O₂ è fatta di 6,022 140 76 × 10²³ molecole di ossigeno, e gli atomi di ossigeno sono il doppio.

    Nel 2018 la IUPAC, l’unione internazionale dei chimici, ha ribadito che la quantità di sostanza è un conteggio di entità: la massa del campione è un’altra grandezza. Peter W. Atkins, primo presidente del suo comitato per l’educazione chimica, si è detto perplesso davanti alla fama di argomento difficile che accompagna la mole. La nuova definizione gli è piaciuta perché va subito al significato.

    Numero di Avogadro e costante di Avogadro: la differenza

    Lo stesso valore compare sotto due nomi. Secondo il BIPM la costante di Avogadro, simbolo NA, vale esattamente 6,022 140 76 × 10²³ mol⁻¹, cioè «per mole»; il numero 6,022 140 76 × 10²³ preso da solo, come numero puro, è il numero di Avogadro.

    La costante fa da fattore di proporzionalità tra due grandezze: la quantità di sostanza, in moli, e il numero di entità, che è un numero puro. In formula, N = n × NA.

    MoleNumero di AvogadroCostante di Avogadro
    Che cos’èunità della quantità di sostanzanumero purocostante con unità
    Simbolo e unitàmolnessuna unitàNA, in mol⁻¹
    Valorenon ha un valore proprio, è l’unità6,022 140 76 × 10²³6,022 140 76 × 10²³ mol⁻¹
    A che cosa serveesprimere «quanta sostanza»dire quante entità stanno in una moletrasformare moli in numero di entità

    Esempio pratico: quante molecole ci sono in 0,5 mol d’acqua? Si moltiplica per la costante: 0,5 mol × 6,022 140 76 × 10²³ mol⁻¹ ≈ 3,011 × 10²³ molecole. L’unità «mol» si semplifica e resta un numero puro.

    Come si calcola la massa molare

    Per passare dai grammi al numero di particelle serve la massa molare, M: la massa di una mole di sostanza. Secondo il BIPM la massa molare di un atomo o di una molecola si ottiene moltiplicando la costante di Avogadro per la massa della singola entità. Quella massa si può scrivere come massa atomica relativa Ar, un numero puro, per la costante di massa atomica mu, che vale un dodicesimo della massa di un atomo di carbonio-12.

    Dalton (Da) e unità di massa atomica unificata (u) sono sinonimi, ed equivalgono a un dodicesimo della massa di un atomo di carbonio-12 libero, fermo e nello stato fondamentale. Il valore raccomandato CODATA 2022 è 1,660 539 068 92 × 10⁻²⁷ kg, e porta con sé un’incertezza perché è misurato.

    Il legame tra le due scale salta fuori moltiplicando: 6,022 140 76 × 10²³ mol⁻¹ per 1,660 539 068 92 × 10⁻²⁷ kg dà, a meno di cifre molto lontane dalla virgola, 1 g/mol.

    Per questo, nei calcoli di classe, la massa molare espressa in g/mol ha lo stesso valore numerico della massa atomica relativa, e per una molecola si sommano i valori dei suoi atomi.

    GrandezzaSimboloUnitàChe cosa dice
    Massa atomica relativa (peso atomico)Arnessunaquante volte la massa di un atomo supera un dodicesimo di quella del carbonio-12
    Massa di un’entitàmDa (o u), oppure kgla massa di un singolo atomo o molecola
    Massa molareMg/molla massa di 6,022 140 76 × 10²³ entità

    I pesi atomici da usare sono quelli standard della CIAAW, la commissione IUPAC che cura i pesi atomici degli elementi della tavola periodica. La sua tabella abbreviata si basa sul rapporto Atomic Weights 2021, e dal 2013 la commissione raccomanda di arrotondare a cinque cifre. Secondo la scheda CIAAW del carbonio, il carbonio-12 è dal 1960 il riferimento della scala dell’unità di massa atomica e la base di tutti i pesi atomici.

    ElementoPeso atomico standard abbreviato (CIAAW)
    Idrogeno (H)1,0080 ± 0,0002
    Carbonio (C)12,011 ± 0,002
    Ossigeno (O)15,999 ± 0,001
    Sodio (Na)22,990 ± 0,001
    Cloro (Cl)35,45 ± 0,01

    Esempio pratico: la massa molare dell’acqua, H₂O. Gli atomi sono due di idrogeno e uno di ossigeno: 2 × 1,0080 + 15,999 = 18,015. La massa molare calcolata è circa 18,015 g/mol.

    Esempio pratico: il cloruro di sodio, NaCl. La somma è 22,990 + 35,45 = 58,44, quindi circa 58,44 g/mol. Il cloro è dato solo fino ai centesimi, e il risultato si ferma lì.

    La formula n = m/M e gli esercizi da verifica

    Gli esercizi sulla mole girano quasi tutti intorno a una relazione: la quantità di sostanza è la massa divisa per la massa molare, n = m/M, con m in grammi e M in g/mol. Da lì si ricavano le formule inverse, m = n × M e M = m/n, con i passaggi delle equazioni di primo grado. Per arrivare al numero di particelle si aggiunge un ultimo moltiplicatore, la costante di Avogadro.

    Esempio pratico: quante moli ci sono in 36 g d’acqua? n = 36 g ÷ 18,015 g/mol ≈ 2,0 mol. Le molecole sono circa 2,0 × 6,022 × 10²³ ≈ 1,2 × 10²⁴.

    Esempio pratico: quanto pesano 0,25 mol di cloruro di sodio? m = 0,25 mol × 58,44 g/mol ≈ 14,6 g.

    Il NIST, l’istituto di metrologia degli Stati Uniti, usa l’acqua per rendere l’idea della scala. Mezza mole di ossigeno (O₂) e una mole di idrogeno (H₂) danno una mole d’acqua, circa 18 grammi. In quei 18 grammi ci sono circa 600 mila miliardi di miliardi di molecole, un numero dell’ordine di 6 × 10²³.

    Da Avogadro a Perrin, la storia del numero

    Amedeo Avogadro visse dal 1776 al 1856. Cominciò come avvocato e passò poi alla chimica, dove legò il suo nome a un’ipotesi sui gas: volumi uguali, alla stessa temperatura e pressione, contengono lo stesso numero di molecole. È la legge di Avogadro, un concetto diverso dal numero. Ai suoi tempi l’esistenza degli atomi non era accettata da tutti, e lui parlava di «molecole elementari». Secondo il NIST servirono circa cinquant’anni perché altri riconoscessero il valore delle sue idee, quando lui era già morto. Il nome «numero di Avogadro» arrivò all’inizio del Novecento, in suo onore, per indicare il numero di molecole in una grammo-molecola di ossigeno. Anche la parola mole è di quegli anni: compare verso il 1900 dall’abbreviazione tedesca Mol, da Molekül.

    Jean Perrin ripercorse la caccia a quel numero nella lezione per il Nobel per la fisica, l’11 dicembre 1926. Definiva la grammo-molecola rispetto a 32 grammi di ossigeno e chiamava numero di Avogadro, N, le molecole che contiene. Dei pesi di atomi e molecole si conoscevano già i rapporti; con N in mano si sarebbero ricavate anche le loro masse assolute.

    Metodo citato da Perrin (1926)Valori del numero di Avogadro
    Teoria cinetica dei gas, prime stimetra 40 × 10²² e 120 × 10²², incertezza ben del 100% secondo Perrin
    Emulsioni di granuli in sospensionetra 60 × 10²² e 68 × 10²²
    Rotazione dei granuli (moto browniano rotazionale)65 × 10²²
    Radioattività, contando gli atomi di eliotra 62 × 10²² e 70 × 10²²

    La sua misura più scrupolosa sulle emulsioni dava 68 × 10²², cioè 6,8 × 10²³. Il valore fissato nel 2019 è 6,022 140 76 × 10²³, dello stesso ordine di grandezza. Nella stessa lezione Perrin sosteneva che la realtà di atomi e molecole, messa in dubbio vent’anni prima, si poteva ormai considerare un principio provato.

    La definizione del 2019 e quella sul carbonio-12

    La mole è entrata nel SI nel 1971 come settima unità di base, per decisione della 14ª Conferenza generale dei pesi e delle misure (CGPM). Da allora si parla di costante di Avogadro. La definizione di quell’anno contava tante entità quanti sono gli atomi in 0,012 kg, cioè 12 grammi, di carbonio-12, la forma più comune del carbonio. Così la mole dipendeva dal chilogrammo, che allora era la massa di un cilindro di platino-iridio conservato vicino a Parigi.

    Il progetto IUPAC sulla nuova definizione partì nel 2013 per capire come la ridefinizione del chilogrammo avrebbe toccato la quantità di sostanza. La raccomandazione, firmata da Roberto Marquardt e da altri sei autori tra cui Jürgen Stohner, uscì nel numero di gennaio 2018 di Pure and Applied Chemistry. Il testo proposto è lo stesso poi adottato nel SI, e la mole è cambiata insieme a chilogrammo, ampere e kelvin.

    Il 16 novembre 2018, a Versailles, i rappresentanti di oltre 50 Paesi votarono la ridefinizione, che secondo il NIST aveva richiesto circa vent’anni di lavoro internazionale. La delibera abrogava la definizione del 1971, e la nuova è in vigore dal 20 maggio 2019, Giornata mondiale della metrologia, anniversario della Convenzione del metro del 1875.

    Uno dei metodi usati per arrivarci conta gli atomi di una sfera di silicio con i raggi X. Il silicio è stato arricchito con le centrifughe in silicio-28, dal 92% naturale al 99,995%, in un lavoro avviato nei primi anni Duemila, e l’istituto metrologico tedesco PTB ne ha ricavato due sfere da un chilogrammo ciascuna. Dalla massa e dal volume della sfera, insieme alla distanza tra un atomo e l’altro e alla massa molare del silicio, si ricava quanti atomi contiene. Il metodo misura la costante di Avogadro, e tramite la costante di Planck è servito anche al nuovo chilogrammo.

    Definizione del 1971Definizione in vigore dal 20 maggio 2019
    Riferimentoatomi in 0,012 kg di carbonio-126,022 140 76 × 10²³ entità, numero fissato
    Legame col chilogrammosìno
    Costante di Avogadroda misurareesatta
    Massa molare del carbonio-12esattamente 0,012 kg/molda misurare

    Il valore della costante è stato scelto perché, al momento del cambio, la massa molare del carbonio-12 restasse 0,012 kg/mol con un’incertezza relativa di 4,5 × 10⁻¹⁰.

    Presentazione

    Slide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo.

    Slide 1 della presentazione su Numero di Avogadro e mole: Numero di Avogadro e moleSlide 2 della presentazione su Numero di Avogadro e mole: Quante molecole ci sono in 18 grammi d'acqua?Slide 3 della presentazione su Numero di Avogadro e mole: Dalla bilancia al conteggioSlide 4 della presentazione su Numero di Avogadro e mole: Capitolo 01: Che cosa conta una moleSlide 5 della presentazione su Numero di Avogadro e mole: Un numero esatto dal 20 maggio 2019Slide 6 della presentazione su Numero di Avogadro e mole: Il BIPM fissa N_A in mol^-1Slide 7 della presentazione su Numero di Avogadro e mole: Capitolo 02: Massa molare e calcoliSlide 8 della presentazione su Numero di Avogadro e mole: Da 36 grammi d'acqua a 2 moliSlide 9 della presentazione su Numero di Avogadro e mole: Capitolo 03: Da Avogadro a PerrinSlide 10 della presentazione su Numero di Avogadro e mole: Nato nel 1776Slide 11 della presentazione su Numero di Avogadro e mole: Il numero l'ha calcolato Avogadro.Slide 12 della presentazione su Numero di Avogadro e mole: Perrin, lezione Nobel del 1926Slide 13 della presentazione su Numero di Avogadro e mole: Capitolo 04: Il 2019Slide 14 della presentazione su Numero di Avogadro e mole: Da Versailles al 20 maggio 2019Slide 15 della presentazione su Numero di Avogadro e mole: Quante moli ci sono, circa, in 36 g d'acqua?Slide 16 della presentazione su Numero di Avogadro e mole: E adesso, il ripasso
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta16 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Il numero di Avogadro l'ha calcolato Amedeo Avogadro, che ha anche inventato la mole.

      ✓ Realtà Avogadro, vissuto dal 1776 al 1856, è ricordato per la sua legge sui volumi dei gas. Secondo il NIST il suo nome fu dato al numero solo all'inizio del Novecento, come omaggio, e la parola «mole» comparve verso il 1900 come abbreviazione del tedesco Molekül. Le misure arrivarono dopo di lui: Jean Perrin, nella lezione Nobel del 1926, riportava valori tra 60 × 10²² e 68 × 10²² ricavati dalle emulsioni.

    • ✗ Mito Una mole è una certa quantità di grammi.

      ✓ Realtà La mole conta entità, e la IUPAC lo ha ribadito nel 2018 quando ha raccomandato la nuova definizione. Due sostanze diverse, a parità di moli, hanno lo stesso numero di particelle ma pesano diversamente perché ogni particella ha la sua massa: coi pesi atomici CIAAW una mole d'acqua viene circa 18,015 g e una mole di cloruro di sodio circa 58,44 g. I grammi entrano in gioco solo attraverso la massa molare.

    • ✗ Mito Con la definizione del 2019 la massa molare del carbonio-12 non è più 12 grammi per mole, quindi i vecchi calcoli sono sbagliati.

      ✓ Realtà Il valore fissato della costante di Avogadro lascia la massa molare del carbonio-12 a 0,012 kg/mol nel passaggio tra 2018 e 2019, con un'incertezza relativa di 4,5 × 10⁻¹⁰: era stato scelto apposta. Secondo il BIPM la differenza è che prima quel valore era esatto per definizione, mentre dal 2019 va misurato: per gli esercizi scolastici i numeri restano gli stessi.

    Mappa concettuale

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    Mappa concettuale: Numero di Avogadro e mole: definizione e formula n = m/M
    • Numero di Avogadro e mole
      • Che cos'è la mole Unità SI della quantità di sostanza, simbolo mol
        • Quantità di sostanza n Quante entità specificate contiene un sistema
        • Entità da dichiarare Atomi, molecole, ioni o elettroni, meglio con la formula chimica
        • Valore esatto dal 2019 6,022 140 76 × 10²³ entità in una mole
      • Numero e costante
        • Numero di Avogadro Numero puro, senza unità
        • Costante di Avogadro N_A Stesso valore in mol⁻¹, lega moli ed entità
      • Massa molare Massa di una mole, in g/mol
        • Pesi atomici CIAAW Arrotondati a cinque cifre dal 2013
        • Dalton e unità u Un dodicesimo della massa di un atomo di carbonio-12
        • Somma nella formula Acqua, circa 18,015 g/mol
      • Le formule
        • n = m/M Dalla massa alle moli
        • m = n × M Dalle moli ai grammi
        • N = n × N_A Dalle moli al numero di particelle
      • Dalla storia al 2019
        • Avogadro e i gas Volumi uguali, stesso numero di molecole
        • Perrin, 1926 Valori tra 60 e 68 × 10²² dalle emulsioni
        • Carbonio-12, 1971 Atomi in 0,012 kg, definizione legata al chilogrammo
        • Numero fissato, 2019 In vigore dal 20 maggio 2019

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Quante entità elementari contiene una mole secondo la definizione in vigore dal 20 maggio 2019?

    Dal 2019 il SI fissa il numero: 6,022 140 76 × 10²³ entità esatte, senza incertezza. Il riferimento al carbonio-12 apparteneva alla definizione del 1971 e valeva solo per quell'isotopo.

    2 Qual è l'unità di misura della costante di Avogadro?

    La costante N_A vale 6,022 140 76 × 10²³ mol⁻¹ e trasforma una quantità in moli in un numero di entità. Il numero puro, senza unità, è quello che il BIPM chiama numero di Avogadro.

    3 Con i pesi atomici CIAAW (H 1,0080, O 15,999), quanto vale la massa molare dell'acqua, H₂O?

    Gli atomi di idrogeno sono due: 2 × 1,0080 + 15,999 = 18,015. Chi conta un solo idrogeno arriva a 17,007, chi raddoppia l'ossigeno a 34,014.

    4 Quante moli ci sono, circa, in 36 g d'acqua?

    Si applica n = m/M: 36 g diviso 18,015 g/mol fa circa 2,0 mol. Il numero di molecole si ottiene dopo, moltiplicando per la costante di Avogadro: circa 1,2 × 10²⁴.

    5 Vero o falso: dal 2019 la massa molare del carbonio-12 vale esattamente 0,012 kg/mol per definizione.

    Era esatta con la definizione del 1971. Dal 2019 è fissata la costante di Avogadro, e la massa molare del carbonio-12 va misurata; al momento del cambio è rimasta 0,012 kg/mol con un'incertezza relativa di 4,5 × 10⁻¹⁰.

    Risposte: 1-A · 2-B · 3-C · 4-D · 5-B

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

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    Spiegalo con parole tue

    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

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    La mole è l'unità con cui la chimica conta atomi, molecole e ioni. Dal 20 maggio 2019 una mole contiene esattamente 6,022 140 76 × 10²³ entità, e quel numero si chiama numero di Avogadro. Per sapere quante particelle ci sono in un campione lo si pesa e si divide per la massa molare, cioè la massa di una mole, che si ricava dai pesi atomici. Prima del 2019 la mole era legata a 12 grammi di carbonio-12, e il cambio di definizione ha lasciato invariati i conti di tutti i giorni.

    Domande e risposte

    Quanto vale il numero di Avogadro?

    Vale esattamente 6,022 140 76 × 10²³. È un valore fissato per definizione dal 20 maggio 2019, quindi non ha incertezza. Se lo si scrive con l'unità mol⁻¹ diventa la costante di Avogadro, che converte le moli in particelle.

    Come si calcola la massa molare di una sostanza?

    Si sommano i pesi atomici degli atomi nella formula e si aggiunge l'unità g/mol. Per l'acqua, H₂O, coi valori CIAAW: 2 × 1,0080 + 15,999 = 18,015, cioè circa 18,015 g/mol. Per un elemento da solo basta il suo peso atomico: il carbonio ha 12,011, quindi circa 12,011 g/mol.

    Che differenza c'è tra mole e numero di Avogadro?

    La mole è un'unità di misura, come il metro o il secondo, e serve a esprimere la quantità di sostanza. Il numero di Avogadro dice quante entità stanno in una mole: 6,022 140 76 × 10²³. Si usa la mole per dire «2 mol d'acqua» e il numero di Avogadro per tradurle in molecole.

    Chi ha scoperto il numero di Avogadro?

    Non Avogadro. Il nome gli fu dedicato all'inizio del Novecento, decenni dopo la sua morte nel 1856. Tra chi lo misurò c'è Jean Perrin, che nella lezione Nobel del 1926 riportava valori tra 60 × 10²² e 68 × 10²² ottenuti con granuli in sospensione.

    Fonti consultate

    • BIPM, The International System of Units (SI Brochure), 9ª edizione (2019, versione aggiornata a giugno 2026)
    • IUPAC, A new definition of the mole has arrived (8 gennaio 2018)
    • NIST, Redefining the Mole
    • Jean Baptiste Perrin, Discontinuous structure of matter, Nobel Lecture (11 dicembre 1926)
    • CIAAW, Abridged Standard Atomic Weights
    • CIAAW, Atomic weight of carbon

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