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Leggi ponderali: Lavoisier, Proust, Dalton e il modello atomico | ||||||||||||||||||
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Leggi ponderali: Lavoisier, Proust, Dalton e il modello atomicoCosa stampare Con "Margini: predefiniti" compaiono anche i numeri di pagina. SlideScegli il taglio Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimentiTutte e due hanno le note del relatore. In 30 secondi lettura lampoTra il 1772 e il 1794 il lavoro di Lavoisier mostrò che in una reazione chimica prodotti e reagenti hanno la stessa massa complessiva. Proust sostenne che un composto puro ha una composizione fissa, con le stesse proporzioni di massa tra i suoi elementi, e Dalton notò che due elementi capaci di formare più composti si combinano in piccoli rapporti di numeri interi. Le tre regolarità hanno senso se la materia è fatta di atomi: è l'idea del modello atomico di Dalton, in cui ogni atomo ha una massa propria. Con la scoperta di elettroni, protoni e neutroni il modello fu corretto: gli atomi si possono dividere e quelli di uno stesso elemento non hanno tutti la stessa massa. Punti Chiave
I numeri chiave
L'ApprofondimentoLegge di Lavoisier: la massa si conservaSecondo Purdue University, la prima svolta nello studio delle reazioni chimiche venne dal lavoro del chimico francese Lavoisier tra il 1772 e il 1794. Lavoisier trovò che la massa totale dei prodotti è sempre uguale alla massa totale dei materiali di partenza consumati. Eames, del City College of San Francisco, aggiunge che la legge è associata al suo nome, ma che altri l’avevano già usata prima di lui. Durante la reazione nessuna materia si crea o si distrugge. Purdue spiega il fatto con gli atomi: non si creano né si distruggono in una reazione.
Lavoisier pubblicò verso la fine del Settecento un elenco di elementi. Nel Traité élémentaire de chimie, del 1789, riportò l’acqua come circa 85% di ossigeno e 15% di idrogeno in peso. Eames dà circa 89% e 11% in massa, per l’acqua ottenuta bruciando idrogeno in ossigeno. Legge di Proust: le proporzioni definiteAll’epoca, racconta Eames, si discuteva se gli elementi si combinino sempre nello stesso rapporto. Berthollet, scienziato rispettato, sosteneva che i rapporti costanti osservati dipendessero dalle condizioni dell’esperimento: senza quelle influenze, secondo lui, i rapporti avrebbero potuto variare in modo continuo. Proust sostenne il contrario e alla fine lo convinse. Sul modo in cui un’osservazione diventa legge c’è il Recap sul metodo scientifico. Per Eames, Proust ebbe ragione perché studiò solo composti puri e conosceva la precisione delle proprie misure.
Eames precisa che alcuni materiali, come minerali e leghe, possono avere proporzioni variabili. La legge delle proporzioni definite vale per i composti puri. Legge di Dalton: le proporzioni multipleDalton, studiando i dati di Proust, Lavoisier e altri, notò una regolarità. La legge delle proporzioni multiple, spiega Eames, confronta due o più composti degli stessi elementi in proporzioni diverse e mostra che gli elementi si combinano in piccoli rapporti di numeri interi.
Le tre leggi ponderali a confronto
Il modello atomico di DaltonPer Eames, le tre leggi avevano senso se ogni elemento è fatto di atomi che si combinano come atomi interi. È l’idea del modello atomico di Dalton, detto anche teoria atomica di Dalton: la materia è fatta di atomi, che non si creano, non si distruggono e non cambiano nelle trasformazioni chimiche. Tutti gli atomi di uno stesso elemento sono identici fra loro, e quelli di ciascun elemento hanno una massa propria, distinta da quella degli altri elementi. L’AIP riporta una versione in cinque punti, da Partington (1962). Uno dei cinque punti dice che la particella di un composto ha un numero fisso di atomi dei suoi elementi; l’elenco di Partington prosegue però con altri sei enunciati, quindi i cinque punti sono solo una parte. Eames paragona l’atomo a una palla, piccola e distinta dalle altre, e il soprannome di modello a palla da biliardo richiama quell’immagine. John Dalton (1766-1844) nacque in una modesta famiglia quacchera in Cumberland, in Inghilterra, e per quasi tutta la vita visse insegnando e tenendo lezioni pubbliche. Lo Science History Institute racconta che arrivò all’atomismo partendo dalla meteorologia. Il lavoro con la primissima formulazione della teoria, intitolato On the Absorption of Gases by Water and Other Liquids, fu letto il 21 ottobre 1803. Secondo l’AIP, William Henry e Thomas Thomson ebbero il merito delle prime esposizioni, prima che Dalton la pubblicasse lui stesso nel 1808, e la scoperta non fu priva di controversie: Dalton fu accusato di aver ripreso lavori precedenti senza citarli. La stessa fonte dice che non è affatto ovvio come Dalton arrivò all’idea di atomi che si combinano in piccoli numeri interi. Dalton consolidò le sue teorie nel New System of Chemical Philosophy, pubblicato tra il 1808 e il 1827. Calcolò i pesi atomici dalle composizioni percentuali dei composti, con un sistema arbitrario per stabilire la probabile struttura di ciascuno. La sua regola: tra due elementi A e B che si combinano, il primo composto ha un atomo di ciascuno, il successivo un atomo di A e due di B.
Che cosa è stato corretto nel modello di DaltonSecondo Eames, gli atomi di un elemento non sono tutti identici né indivisibili: sono fatti di tre tipi principali di particelle, elettroni, protoni e neutroni. Protoni e neutroni formano insieme un centro piccolissimo e denso, il nucleo. Nel 1897 J. J. Thomson propose che i raggi catodici fossero particelle con carica molto maggiore o massa molto minore degli ioni idrogeno, e molti furono scettici. Gli elettroni fanno parte di ogni tipo di atomo. Le prove contro gli atomi identici e indivisibili di Dalton si facevano forti. Un elemento è definito dal numero di protoni, il numero atomico (si veda anche la tavola periodica). Gli isotopi sono atomi con lo stesso numero di protoni ma diverso numero di neutroni; le proprietà chimiche dipendono soprattutto dal numero atomico, quindi gli isotopi sono quasi uguali chimicamente, ma hanno masse diverse.
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Domande e risposteQual è la formula della legge di Lavoisier?La legge si scrive come uguaglianza tra le masse: massa totale dei reagenti = massa totale dei prodotti. Purdue University la presenta come la scoperta di Lavoisier, nel periodo tra il 1772 e il 1794, e spiega che il numero di atomi resta lo stesso prima e dopo la reazione. Che cosa sono le leggi ponderali della chimica?Sono le regole sulle masse con cui gli elementi si combinano nelle reazioni: la legge di Lavoisier (conservazione della massa), quella di Proust (proporzioni definite) e quella di Dalton (proporzioni multiple). Che cosa dice il modello atomico di Dalton?Ogni elemento è fatto di atomi identici fra loro, con una massa propria diversa da quella degli altri elementi. Gli atomi si combinano interi e non cambiano nelle trasformazioni chimiche. Il modello è detto anche teoria atomica di Dalton. Come si risolve un esercizio sulla legge di Lavoisier?Basta usare l'uguaglianza tra le masse. Un esempio di calcolo nostro: se in una reazione si consumano 3 g di un reagente e 4 g di un altro, i prodotti pesano in totale 7 g. Che cosa è stato corretto nel modello di Dalton?Secondo Eames, gli atomi di un elemento non sono né tutti identici né indivisibili: sono fatti di elettroni, protoni e neutroni, e gli isotopi hanno masse diverse. Ogni Recap passa da una revisione indipendente prima della pubblicazione. |













