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    Campo elettrico: formula, definizione e potenziale elettrico

    Di Redazione Recaplica · Aggiornato il 19 ottobre 2026

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    Il campo elettrico è la regione di spazio intorno a una carica in cui un'altra carica sente una forza. Si definisce come la forza elettrica divisa per la carica di prova, E = F/q, e ha anche una direzione, perché è un vettore. Per una carica puntiforme si calcola con la formula E = kQ/r², che diminuisce con il quadrato della distanza. Il campo è legato al potenziale elettrico, una grandezza diversa che si misura in volt. La differenza di potenziale tra due punti, cioè la tensione, è ciò che muove le cariche da un punto all'altro.

    Punti Chiave

    • Il campo elettrico è una grandezza vettoriale, con intensità e direzione, quella della forza su una carica di prova positiva.
    • Si definisce come il rapporto tra la forza elettrica e la carica di prova, E = F/q.
    • Per una carica puntiforme isolata si calcola con la formula E = kQ/r², ricavata dalla legge di Coulomb.
    • Il campo esiste indipendentemente da chi lo misura: la carica di prova si limita a rilevarlo.
    • Il potenziale elettrico V è l'energia potenziale per unità di carica in un punto, e si misura in volt.
    • La differenza di potenziale tra due punti è la tensione, e il campo punta sempre verso i potenziali più bassi.

    L'Approfondimento

    Intorno a una carica elettrica c’è una zona in cui un’altra carica sente una forza: è il campo elettrico. Secondo HyperPhysics, si definisce come la forza elettrica per unità di carica, in breve E = F/q.

    Il campo non ha solo un’intensità: ha anche una direzione, quella della forza che spingerebbe una carica di prova positiva posta in quel punto. Per questo si dice che il campo elettrico è una grandezza vettoriale, e non basta un numero per descriverlo del tutto.

    Per una carica puntiforme, il campo si ricava dalla legge di Coulomb: secondo HyperPhysics, l’equazione è vettoriale e la direzione della forza segue la retta che congiunge le due cariche, mentre il valore cresce con le cariche e scende con il quadrato della distanza che le separa. Nel vuoto, la formula è E = kQ/r², dove Q è la carica che genera il campo, r la distanza dal punto considerato e k la costante di Coulomb, un numero fisso che compare nella formula. Due cariche dello stesso segno si respingono, due cariche di segno opposto si attraggono, e questo vale sia per la forza che per il campo che ne deriva. La forza cala rapidamente con la distanza, ma secondo HyperPhysics non si annulla mai del tutto: resta, almeno in teoria, a qualsiasi distanza.

    Esempio pratico: due palloncini gonfiati e strofinati sui capelli si caricano nello stesso modo e, se li avvicini, si respingono invece di attaccarsi. È lo stesso principio della legge di Coulomb che regola il campo di una carica puntiforme: cariche con lo stesso segno si respingono.

    Un’idea sbagliata piuttosto comune è che il campo elettrico venga creato dalla carica di prova usata per misurarlo. Non è così: il campo esiste già, indipendentemente da chi lo misura, e la carica di prova serve solo a rivelarlo.

    Secondo Treccani, voce Elettrostatica, il campo elettrico è una grandezza vettoriale conservativa, definita come il rapporto tra la forza su una carica di prova e il valore di quella carica, a patto che la carica di prova non perturbi il campo che sta misurando. Il campo si ricava anche dal potenziale V, prendendone il gradiente e cambiandolo di segno, in formula E = −grad V: il potenziale V, invece, non è un vettore: è uno scalare, un numero che rappresenta l’energia potenziale per unità di carica in quel punto.

    GrandezzaCampo elettrico (E)Potenziale elettrico (V)
    TipoVettoreScalare
    Cosa descriveLa forza per unità di carica in un puntoL’energia potenziale per unità di carica in un punto
    LegameSi ottiene dal gradiente di V, cambiato di segnoCollegato al campo, ma resta un numero

    Secondo OpenStax, al potenziale V in un punto corrisponde U/q, cioè l’energia elettrica posseduta lì da una carica, divisa per quella carica. Da qui nasce un’altra grandezza molto usata, la differenza di potenziale fra due punti A e B: nasce quando una carica passa dall’uno all’altro, ed equivale al cambiamento della sua energia in quel tragitto, diviso per il valore della carica stessa. L’unità di misura della differenza di potenziale è il joule su coulomb, chiamata volt in onore di Alessandro Volta. Nel linguaggio comune, la differenza di potenziale si chiama anche tensione, lo stesso concetto che sta alla base della corrente elettrica: senza di essa, in un circuito le cariche non avrebbero motivo di spostarsi.

    OpenStax chiarisce inoltre che il campo elettrico punta sempre verso i potenziali più bassi: il verso del vettore campo e il senso in cui il potenziale diminuisce coincidono. È una regola utile per orientarsi quando si disegna un campo intorno a una carica, e aiuta anche a capire dispositivi diversi tra loro. Un pannello di un impianto fotovoltaico, per esempio, produce ai suoi capi una differenza di potenziale, cioè la tensione che poi alimenta un apparecchio. In un forno a microonde il campo elettrico agisce invece sulle cariche delle molecole del cibo, con una geometria diversa da quella di una singola carica puntiforme ma con la stessa definizione di base, forza per unità di carica.

    Campo e potenziale restano due grandezze collegate ma distinte: il primo descrive una forza con una direzione, il secondo l’energia disponibile in un punto. Ed è proprio la differenza di potenziale tra due punti, la tensione, a spiegare perché le cariche si muovono.

    Presentazione

    Slide pronte da scaricare e fare tue in PowerPoint o Google Slides, con le note del relatore. Scegli il taglio Lampo o quello Completo.

    Slide 1 della presentazione su Campo elettrico: Campo elettrico e potenzialeSlide 2 della presentazione su Campo elettrico: Perché due palloncini strofinati sui capelli si respingono?Slide 3 della presentazione su Campo elettrico: Dalla forza alla tensioneSlide 4 della presentazione su Campo elettrico: Capitolo 01: La definizione del campoSlide 5 della presentazione su Campo elettrico: Si calcola come forza diviso caricaSlide 6 della presentazione su Campo elettrico: Capitolo 02: La formula di CoulombSlide 7 della presentazione su Campo elettrico: Stesso segno o segno oppostoSlide 8 della presentazione su Campo elettrico: Cala con il quadrato della distanzaSlide 9 della presentazione su Campo elettrico: Capitolo 03: Il potenziale elettricoSlide 10 della presentazione su Campo elettrico: Nessuno crea il campo misurandoloSlide 11 della presentazione su Campo elettrico: Ogni punto ha la sua energiaSlide 12 della presentazione su Campo elettrico: Capitolo 04: La differenza di potenzialeSlide 13 della presentazione su Campo elettrico: Dal punto A al punto BSlide 14 della presentazione su Campo elettrico: Che cos'è il potenziale elettrico?Slide 15 della presentazione su Campo elettrico: E adesso, il ripasso
    Lampo10 slideIl filo essenziale, per presentarlo in classeCompleta15 slideTutti i capitoli e gli approfondimenti

    Falsi miti

    • ✗ Mito Molti pensano che il campo elettrico esista solo quando c'è una carica di prova a misurarlo.

      ✓ Realtà Il campo è già lì prima della misura: la carica di prova serve solo a individuarlo.

    • ✗ Mito Molti usano campo elettrico e potenziale elettrico come sinonimi.

      ✓ Realtà Sono due misure diverse. Il campo ha una direzione, il potenziale è un valore legato all'energia per unità di carica, come spiega Treccani alla voce Elettrostatica.

    • ✗ Mito Molti credono che la forza tra due cariche, e quindi il campo, svanisca del tutto a grande distanza.

      ✓ Realtà Secondo HyperPhysics la forza scende con l'inverso del quadrato della distanza, ma non arriva mai esattamente a zero: diventa solo molto piccola.

    Mappa concettuale

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    Mappa concettuale: Campo elettrico: formula, definizione e potenziale elettrico
    • Campo elettrico e potenziale
      • Il campo elettrico
        • Definizione Forza elettrica divisa per la carica di prova, E = F/q
        • Grandezza vettoriale Ha intensità e direzione
        • Formula per una carica puntiforme E = kQ/r², dalla legge di Coulomb
      • La legge di Coulomb
        • Equazione vettoriale La forza agisce lungo la retta che congiunge le cariche
        • Segni delle cariche Stesso segno, si respingono, segno opposto, si attraggono
        • Ruolo della distanza La forza diminuisce con 1/r², portata infinita in linea di principio
      • Il potenziale elettrico
        • Definizione Energia potenziale per unità di carica, V = U/q
        • Collegamento al campo E uguale al gradiente di V, cambiato di segno
      • La differenza di potenziale
        • Tensione Variazione di energia potenziale diviso la carica
        • Unità di misura Il volt, dal nome di Alessandro Volta
        • Direzione del campo Punta sempre verso i potenziali più bassi
      • Grandezze a confronto
        • Vettore e scalare Il campo ha direzione, il potenziale è un numero
        • Chi misura La carica di prova non deve perturbare il campo

    Quiz: mettiti alla prova

    Rispondi alle domande per verificare quanto hai imparato: riceverai subito la correzione e una breve spiegazione.

    Voto 0/10 0/5
    1 Come si definisce il campo elettrico?

    Il campo elettrico si definisce come E = F/q, il valore della forza elettrica per ogni unità di carica di prova.

    2 Perché il campo elettrico è una grandezza vettoriale?

    Un vettore porta sia un valore sia un verso: nel campo elettrico, il verso è quello della forza su una carica di prova positiva.

    3 Come si comportano due cariche con lo stesso segno, secondo la legge di Coulomb?

    Secondo la legge di Coulomb, due cariche dello stesso segno si respingono, mentre due cariche di segno opposto si attraggono.

    4 Vero o falso, il campo elettrico generato da una carica puntiforme aumenta con la distanza.

    Secondo la legge di Coulomb il campo diminuisce con l'inverso del quadrato della distanza, non aumenta.

    5 Che cos'è il potenziale elettrico?

    Il potenziale V descrive l'energia che una carica ha in quel punto, divisa per il valore della carica: V = U/q, come definisce OpenStax.

    Risposte: 1-A · 2-B · 3-B · 4-B · 5-A

    Flashcards

    Tocca la carta per girarla e verifica se ricordi la risposta, poi passa alla successiva.

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    Spiegalo con parole tue

    Il test definitivo: se sai spiegarlo con parole semplici, lo hai capito davvero. Scrivi la tua spiegazione, poi confrontala col Recap.

    La tua spiegazione resta salvata solo su questo dispositivo.

    Il campo elettrico è la regione di spazio intorno a una carica in cui un'altra carica sente una forza. Si definisce come la forza elettrica divisa per la carica di prova, E = F/q, e ha anche una direzione, perché è un vettore. Per una carica puntiforme si calcola con la formula E = kQ/r², che diminuisce con il quadrato della distanza. Il campo è legato al potenziale elettrico, una grandezza diversa che si misura in volt. La differenza di potenziale tra due punti, cioè la tensione, è ciò che muove le cariche da un punto all'altro.

    Domande e risposte

    Qual è la formula del campo elettrico di una carica puntiforme?

    Si scrive E = kQ/r². Al numeratore c'è la carica che genera il campo moltiplicata per k, un numero fisso della legge di Coulomb, e al denominatore il quadrato della distanza dal punto considerato.

    Qual è la differenza tra campo elettrico e potenziale elettrico?

    Il campo elettrico è un vettore, con intensità e direzione. Il potenziale elettrico è invece uno scalare: descrive l'energia che una carica possiederebbe in quel punto, divisa per la carica stessa. Sono collegati, ma restano due grandezze diverse.

    Cosa si intende per differenza di potenziale?

    Misura il cambiamento di energia di una carica che si muove tra due punti, diviso per la carica stessa. L'unità è il volt, e nel linguaggio comune si chiama tensione.

    Perché due cariche si respingono o si attraggono?

    Dipende dal segno delle due cariche coinvolte: quando coincide si respingono, quando è diverso si attraggono, e in entrambi i casi la forza agisce lungo la retta che le congiunge.

    Il campo elettrico esiste solo se c'è una carica di prova a misurarlo?

    No. Il campo c'è già, prima di qualunque misura: la carica di prova si limita a rivelarlo.

    Fonti consultate

    • HyperPhysics, Electric Field
    • HyperPhysics, Coulomb's Law
    • Treccani, Enciclopedia, voce Elettrostatica
    • OpenStax, University Physics Volume 2, cap. 7.2

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